Pasolini è nel nostro tempo

Pier Paolo Pasolini spesso non è stato capito o è stato strumentalizzato. È il caso dei noti versi sugli scontri di Valle Giulia e del suo asserito “simpatizzare con i poliziotti”, che non era, in realtà, un attacco ai manifestanti ma il rifiuto di una piazza individualista che, invece di essere consapevole manifestazione collettiva, si pone come somma di individui, che vogliono essere belli, farsi i selfie e mettersi in vista di telecamera.

L’Italia degli stupefacenti e delle dipendenze

La relazione annuale della presidenza del Consiglio sul fenomeno delle tossicodipendenze contiene alcuni elementi di novità: la cannabis resta la sostanza più utilizzata, seguita dalla cocaina, che supera l’eroina; le persone tossicodipendenti entrate in carcere nel 2024 sono state 16.890, con un aumento del 4,9% rispetto all’anno precedente; tra i giovani cresce l’uso di psicofarmaci senza prescrizione

Torino. Universiadi, inizia la festa: non per gli studenti!

Torino, arrivano le Universiadi. Per far posto a una parte degli atleti e dello staff, più di 800 studentesse e studenti devono sloggiare, dal 3 al 26 gennaio, dai posti letto in residenze universitarie ottenuti a seguito di specifico bando. La motivazione addotta (“In questo periodo non si svolgono attività didattiche”) aggrava la scelta, mostrando la totale incomprensione del senso dell’autonomia residenziale dei giovani.

La violenza è del Governo

Esponenti del governo evocano il clima di odio e di violenza, scenari di altri tempi, per criminalizzare le manifestazioni degli studenti. Ma, a ben guardare, la violenza – che certo non è mai accettabile in democrazia – la esercita soprattutto il Governo: contro la magistratura, contro i migranti, contro chi dissente. Il tutto condito dal vittimismo di un potere che travalica i suoi limiti e pretende di incarnare anche l’oppresso dal potere.

Israele. Docenti contro: tra isolamento e repressione

Due dozzine di accademici di Università israeliane hanno firmato una petizione nella quale si afferma che Israele sembra essere colpevole di genocidio e si chiede agli Stati Uniti di smettere di sostenerlo nella guerra a Gaza. Gli studenti di un college hanno chiesto, per questo, il licenziamento di un loro docente, Regev Nathansohn, e la direzione del college ne ha disposto il collocamento in congedo non retribuito.

Difendere l’università dal potere, non dagli studenti

Politici e media lo gridano all’unisono: gli “eccessi” studenteschi minano il ruolo dell’università. Ma a mettere in pericolo quel ruolo non sono gli studenti bensì il potere economico e politico. L’università fa il suo mestiere quando alimenta dubbi, ricerca, discute, argomenta: non quando maledice, o interdice. E soprattutto non quando obbedisce ai governi, o peggio quando ne diventa un docile strumento.

“Senza casa, senza futuro”: universitari e non solo

A oltre un mese dall’inizio della colorita protesta degli studenti contro il caro affitti il quadro è immutato. In Italia solo il 5% degli studenti universitari vive in uno studentato pubblico (contro una media europea del 18%) e i prezzi degli affitti sono sempre più alti. È lo specchio di un Paese in cui manca un piano casa strutturato, con politiche in grado di rispondere alle necessità delle persone e ai problemi dei centri storici.

Scuola. Almanacchi per l’anno nuovo

La scuola sembra immobile. A scorrere i titoli delle principali testate giornalistiche e scolastiche sembra proprio di aver già letto e riletto tutto in tempi precedenti. I luoghi comuni vengono spacciati per idee e, intanto, i problemi restano irrisolti. Così si consolida il pensiero conformista, prima causa dell’immobilismo che tocca la scuola, il lavoro, la società e tutti i sistemi complessi.

Rovesciare i termini: il merito della scuola

Il Governo ha voluto affiancare all’istruzione, nella denominazione del relativo ministero, il merito. Meglio rovesciare i termini e parlare, invece che di scuola del merito, del merito della scuola. Se non altro come riconoscimento del fatto la scuola è il luogo in cui l’incontro quotidiano di centinaia di migliaia di insegnanti e studenti realizza uno spirito di comunità e di sana reazione all’alienazione sociale.