Via della seta addio, prima gli interessi Usa

La decisione del Governo Meloni di uscire dalla cosiddetta “via della seta cinese” è un evidente cedimento agli interessi degli Stati uniti e alla loro nuova politica di protezionismo aggressivo. Ma è un grave errore strategico: da un lato danneggia l’economia nazionale, dall’altro, contribuendo alla divisione del mondo in due grandi blocchi commerciali, di “amici” e “nemici”, aggrava le tensioni e i conflitti internazionali.

Centinaia di intellettuali ebrei americani: «La critica a Israele non è antisemitismo»

Come scrittori, artisti e attivisti ebrei vogliamo contestare la narrazione secondo cui qualsiasi critica a Israele è intrinsecamente antisemita. Non è così, anzi le critiche al Governo israeliano e alle sue politiche sono doverose. Noi condanniamo tutti gli attacchi contro civili, israeliani o palestinesi che siano, ma siamo inorriditi dall’uso della lotta all’antisemitismo come pretesto per crimini di guerra.

Il doppio salto mortale di Joe Biden

Nella visita in Israele della settimana scorsa, Biden ha parzialmente smentito la visione dello scontro di civiltà in atto ma 24 ore dopo, nel discorso alla Nazione dallo studio ovale, è tornato sui suoi passi confermando la strategia adottata dopo l’11 settembre e il ruolo degli Stati Uniti come perno dell’ordine mondiale. Senza cogliere la necessità di cambiamento imposta dai fallimenti di questi anni.

L’Ucraina è in ginocchio e l’Europa alla canna del gas. Intervista al generale Mini

In Ucraina le prospettive più fosche sono state superate dalla realtà: mezzo milione di soldati ucraini morti, 14 milioni di espatriati, un paese divorato dalla corruzione, l’Europa alla canna del gas, gli Stati Uniti che arretrano davanti al resto del mondo, la prospettiva di un allargamento del conflitto in vista di un nuovo ordine mondiale.

1973. Il golpe cileno e il giardino di casa degli Stati Uniti

Negli anni Sessanta nel mondo soffiavano impetuosi venti di cambiamento, alimentati dalla rivoluzione cubana che nel 1959 aveva spodestato il dittatore Fulgenzio Batista e parlava di socialismo, di giustizia sociale, di un mondo diverso e migliore. Il golpe cileno dell’11 settembre 1973 fu una delle reazioni degli Stati Uniti, insofferenti ai cambiamenti in atto in quello che consideravano il proprio “giardino di casa”.

La guerra come mestiere: i mercenari nel mondo

Dalla Blackwater Academi Usa al Gruppo Wagner russo, sono sempre di più i mercenari utilizzati nei vari contesti di guerra. Si tratta di soldati privati, dipendenti di società di sicurezza o di associazioni armate. Nel tempo queste organizzazioni paramilitari sono diventate delle vere e proprie forze armate parallele, utilizzate dalle superpotenze per gestire i conflitti nei casi in cui non vogliono o non possono usare i propri soldati.