Coreografia del Trump redento

Salvato da un miracolo e benedetto da Dio, Donald Trump è pronto per una nuova narrativa di sé stesso e del suo paese, che cancella il golpista di Capitol Hill con l’aiuto della “foto iconica” dell’attentato, che lo mostra con il pugno alzato, mentre incita il suo popolo a “combattere, combattere, combattere”. Ma altri due scatti testimoniano altro: la vulnerabilità del potere e l’incapacità degli apparati di garantire sicurezza.

Dopo la débâcle Biden è davvero intoccabile?

Il confronto con Trump, che Biden aveva voluto per mostrare quanto la sua età non costituisse un problema, è stato un boomerang devastante. Oggi Biden viene dato perdente dai sondaggi in tutti gli Stati chiave e la sua candidatura è apertamente discussa anche dal “New York Times” e da molti donors. Il cambio di cavallo in corsa sarebbe doloroso e dall’esito incerto ma ormai molti lo chiedono in modo esplicito.

Le università trasformate in fabbriche da disciplinare

Nelle manifestazioni in corso negli Stati Uniti la novità è la richiesta di intervento della polizia contro gli studenti da parte dei rettori. È la conseguenza della trasformazione delle Università da luoghi di cultura e di educazione al pensiero critico in fabbriche di laureati per le aziende. Per questo esito gli amministratori sono pagati dai donatori e i profitti interessano più dei valori.

Le primarie repubblicane negli Usa: verso l’incoronazione di Trump

La corsa alla candidatura repubblicana per le presidenziali Usa è iniziata, in Iowa, senza sorprese. Donald Trump ha stravinto e tutto fa pensare che, nonostante i molti processi in cui è coinvolto, la sua sarà una marcia trionfale. La gara delle primarie sembra dunque destinata solo a designare il secondo arrivato, destinato a subentrargli nel caso (improbabile) di sua “squalifica” o impossibilità sopravvenuta.

Per un’Europa federale: il popolo europeo esiste

L’Unione europea è un’entità in cerca d’autore. Ma la scelta è ineludibile: o si andrà verso gli Stati Uniti d’Europa (coniugati in modo originale) o si regredirà a un’Europa delle nazioni (di cui già abbiamo visto i danni). Non è vero che manca un popolo europeo e che ciò osta a una democrazia sovranazionale. Il popolo europeo, plurinazionale e plurilinguistico, esiste: basta riconoscerlo e dargli voce.

L’ombra dei giudici sulle elezioni degli Stati Uniti

Si avvicinano, negli Stati Uniti, le elezioni del 2024 e a breve inizieranno le primarie. Mai come ora il piano politico si intreccia con quello giudiziario. È un intreccio che coinvolge principalmente Donald Trump, pur in vantaggio abissale sugli altri concorrenti alla nomination repubblicana, ma anche Joe Biden rischia di essere trascinato in vicende giudiziarie che possono fargli perdere il sostegno di non pochi elettori.