La scuola non si salva da sola

La scuola italiana attraversa una stagione, ormai lunga, di crisi. Ciò che sfugge ai più, peraltro, è che la crisi non è “tecnica”, ma politica. Si sono progressivamente – e in modo bipartisan – coltivati la “modernità”, la meritocrazia, il concorso del privato, il rapporto con il mondo del lavoro ma si è dimenticato che la scuola è il luogo in cui i giovani vanno indirizzati alla cultura, alla percezione di sé e al pensiero critico.

A scuola in tuta mimetica: come ti educo alla guerra

Secondo tutte le rilevazioni, gli italiani, votanti e non votanti, sono in gran maggioranza contrari alla guerra, a cui, invece, il Governo si sta preparando. Di qui la campagna governativa di “rieducazione” del popolo con l’intento di affermare una nuova cultura, nazionalista, virile, guerresca, a partire dalla scuola, indottrinando anche i bambini delle elementari, tra l’altro invitandoli alle esposizioni di arsenali bellici nelle piazze.

Giulia Ceccarani, E poi c’è la Terra (Topipittori, 2025)

Parole potenti e poetiche nella loro essenzialità, disegni astratti e geometrici cuciti insieme per narrare la Terra, le sue contraddizioni e iniquità, le nostre responsabilità e scelte etiche, personali e collettive, perché il mondo sia un posto da abitare con cura, giusto e uguale per tutti. Un bellissimo albo che attraversa i luoghi del nostro vivere. Da regalarsi.

Se la scuola non si arruola

La censura da parte del ministero dell’istruzione e del merito del corso di formazione per insegnanti “La scuola non si arruola”, ispirato ai valori della pace ha avuto due importanti effetti: il rilancio delle manifestazioni contro la guerra e una pubblicità insperata per gli organizzatori del corso. La politica insiste nel preparare la guerra ma, per fortuna, l’attrazione per le armi appartiene più alla classe politica che ai cittadini.

Noterelle dal carcere: un incontro inatteso

L’inizio dell’anno scolastico in carcere riserva sempre delle sorprese. Non sai mai se i tuoi allievi saranno ancora quelli dell’anno scorso e chi saranno i nuovi. Ma possono esserci anche delle sorprese aggiuntive. Come quella di ritrovarti nei banchi un vicino di casa del tutto inatteso. Con imbarazzo reciproco e, forse, con l’apertura di un dialogo…