L’Occidente e l’apartheid: Trump e non solo

Trump vieta agli studenti stranieri l’iscrizione ad Harvard e, contemporaneamente, accusa il presidente del Sudafrica di praticare l’apartheid nei confronti dei bianchi. È la punta dell’iceberg di un comportamento assai diffuso in Occidente: praticare politiche di segregazione e di controllo di interi gruppi etnici e sociali e, nello stesso tempo, presentarsi come vittime. È la politica del neo-capitalismo.

L’Occidente e una pretesa superiorità che non esiste

Scrittori, politici, giornalisti si affannano a celebrare una pretesa superiorità culturale ed etica dell’Occidente. Non si accorgono che quella superiorità se mai esiste, non è quella di Socrate ma quella di chi a Socrate ha dato la morte. In realtà l’Occidente si pensa come mondo ma non è il mondo. E se il futuro dell’Occidente è la supremazia dei ricchi senza regole né leggi, non è affatto detto che questo sia il futuro del mondo.

Le “cose nuove” di Leone XIV

La Chiesa più multiculturale della storia entra con tutto il peso della sua autorità nel campo minato della crisi dell’Occidente e del disordine mondiale. Le prime parole sulla “pace disarmata e disarmante” di Leone XIV confortano sulla tenuta di una parte almeno, la più impellente, dell’eredità di Francesco. E, intanto, al centro dell’agenda del nuovo Papa si affaccia la rivoluzione antropologica e tecnologica in corso.

La politica di John Wayne

La politica sembra retrocessa al livello dei Western di John Wayne. Da una parte ci sono i cattivi assoluti, incarnati da nazioni e personaggi diversi, apostrofati con i peggiori epiteti; dall’altra c’è la civiltà, portatrice di democrazia, libertà, tolleranza, diritti umani e così via. Ma la realtà è, al contrario, piena di chiaroscuri e richiede la continua ricerca di equilibrio e la dismissione del senso di superiorità che domina l’Occidente.

Il genocidio di Gaza e la complicità dell’Occidente

A Gaza, dopo una breve tregua, è ripreso l’annientamento scientifico e sistematico del popolo palestinese – uomini, donne, bambini – accompagnato dai bombardamenti di ospedali e dall’uccisione a freddo di medici e sanitari. Il Governo israeliano sta finendo di dilapidare il credito accumulato con la Shoah, ma la responsabilità del genocidio ricade anche sugli Stati Uniti e l’Occidente che lo hanno avvallato e lo avallano.

Il mondo è cambiato ma Draghi e l’élite europea non se ne sono accorti

La struttura delle relazioni internazionali è cambiata in maniera irreversibile. Invece di annunciare un gigantesco piano di riarmo, per essere, tra alcuni lustri, un partner temuto grazie ai fucili, l’Europa dovrebbe giocare carte politico-culturali in vista di un nuovo ordine multipolare. Ma Draghi e l’élite di Parigi e Berlino non se ne sono accorti.

La storia siamo noi? Il ministro e la ”centralità culturale” dell’Occidente

Secondo le indicazioni per l’insegnamento della storia nella scuola primaria predisposte dall’apposita Commissione ministeriale «solo l’Occidente conosce la Storia» e «la cultura occidentale è stata in grado di farsi intellettualmente padrona del mondo». È il ritorno a una visione del mondo diviso tra Occidente civilizzato e società selvagge.

Il nuovo ordine del mondo e l’Europa che non c’è

Gli Stati Uniti stanno ridefinendo il modello politico che ha guidato il mondo negli ultimi 80 anni. Sul piano internazionale l’idea guida è la fine dell’Occidente come entità unitaria e l’isolamento degli Stati Uniti per disporre del mondo senza mediazioni. Di fronte a ciò l’Europa è priva di un progetto e segue un canovaccio vecchio e inattuale che la sta portando alla disgregazione.

Le due piazze di “Repubblica” nel radioso marzo d’Europa

Michele Serra prova a convocare due piazze in una: la prima in favore dell’Europa realizzata, pronta a sacrificare il welfare in nome del militarismo; l’altra in favore dell’Europa idealizzata dalla retorica del centro-sinistra. Ma manifestare in favore dell’UE realizzata fingendo che somigli alla sua versione idealizzata rischia di legittimare la svolta a destra anche presso l’opinione pubblica democratica.