Di Europa, pace, e della perdita del senso

Le usiamo sempre, ancora, le parole libertà, diritti, occidente, democrazia. Pensiamo di avere, di esse, una definizione comune. Forse un tempo. Oggi non più. E ci ritroviamo con uno svuotamento di senso che mette a repentaglio non solo tutti noi, ma una costruzione europea che era stata bella e ambita. Se non si aggiorna il vocabolario del nostro essere qui, in Europa, andare in piazza può solo perpetuare l’inganno.

Il genocidio in stile occidentale

Gaza è ormai solo un ammasso di morti e di rovine. C’è di più. Il suo annientamento da parte di Israele e dei suoi alleati occidentali, lungi dall’essere un genocidio isolato, segna la fine di un ordine globale guidato da regole concordate a livello internazionale. È l’inizio, non la fine, delle campagne di massacro di massa del Nord globale contro le crescenti schiere di poveri e vulnerabili del mondo.

L’Ucraina, le bugie e l’impossibilità di vincere

Ora lo riconosce anche Zelensky: l’Ucraina non può vincere, cioè liberare tutti i territori aggrediti e fracassati dai russi: non per mancanza di armi e munizioni ma per mancanza di altri uomini da mandare al macello. Ciò era evidente fin dall’inizio. E ora qualcuno dovrà dare delle risposte ai morti e ai feriti. Dovrà darle chi – la Nato e l’Occidente – ha continuato a promettere una vittoria impossibile.

Il nome delle cose e gli inganni dell’Occidente

Distribuire qualifiche di terroristi a destra e a manca è un vecchio gioco per giustificare le pratiche più fuorvianti e consentire di evocare la “sicurezza” a giustificazione di ogni guerra. Grazie a questo “gioco”, le aggressioni più brutali e sanguinose sono chiamate legittima difesa ed è proibito chiamare con il suo nome ciò che succede in Palestina (come ieri in Iraq o in Afghanistan).

Israele, l’Occidente e il trionfo della barbarie

Israele sta realizzando un cambio di paradigma che ci riguarda tutti. Fino all’inizio del millennio l’Occidente riconosceva, seppur strumentalmente, che l’esercizio della violenza aveva un limite nelle regole del diritto. Oggi quel limite è caduto. Il desiderio di annientamento dell’altro non ha più alcuna legge a cui riferirsi. La violenza della “civilizzazione” è stata sostituita dalla barbarie dell’Occidente e della sua inciviltà.

Il sorpasso del Sud del mondo: le prime tappe

Anche se non ce ne accorgiamo (o lo rimuoviamo), il peso dell’Occidente è sempre più ridotto. I paesi del Sud del mondo comprendono, ormai, più di sette miliardi di persone (contro un miliardo di quelle del Nord) e, sul fronte economico, rappresentano il 60% del PIL mondiale. Il peso dei paesi del Sud, inoltre, continua a crescere. Il relativo percorso non è cominciato oggi ma ha attraversato alcune tappe fondamentali.