Gaza, laboratorio del nostro futuro

Gaza non è una situazione residuale, la coda estenuata di un passato che non passa. Non è nemmeno soltanto l’indice più evidente di un mondo impazzito. Gaza è il laboratorio del nostro probabile e prossimo futuro: di un futuro fatto di deportazioni autorizzate e di sorveglianza, controllo, spionaggio, con l’intelligenza artificiale usata dal potere politico e militare per gli scopi più nefasti.

La festa è finita, andiamo a ballare

La fiducia in un capitalismo dal volto umano è finita e, con essa, il miraggio di un sistema economico che distribuisca i benefici tra tutti, l’aspettativa per una crescita senza limiti, la speranza di un accettabile benessere anche tra le popolazioni più povere. Ma l’attrattiva consumistica è dura a estinguersi e la sua presa è maggiore proprio su coloro che sono tenuti ai margini. Eppure è da essa che occorre liberarsi.

Torino: “Terra Madre” e i popoli nativi

Organizzata a Torino da Slow Food, “Terra Madre” è un’originale manifestazione che ha l’obiettivo di diffondere il concetto di ”cibo buono, pulito e giusto” e di dare spazio e visibilità, sul tema, ai popoli nativi. I suoi protagonisti sono contadini, pastori, pescatori, spesso vessati dai governi e dai disastri del riscaldamento globale, che, con la loro attività, ignorata dai più, sfamano il 75% della popolazione del mondo.

Far morire di fame, o della vita offesa

Si può lasciar morire di fame più di un milione di bambini (tanti sono quelli al di sotto dei cinque anni che muoiono ogni anno per malnutrizione) e si può usare la fame come un’arma di distruzione di massa. Come accade oggi a Gaza, nella nostra indifferenza. È il trionfo della “vita offesa”, che consente di uccidere attraverso la fame e di rifiutare, insieme, il dio della bibbia e la compassione degli uomini.

Cibo: da industriale a naturale

L’agricoltura industriale è figlia della nostra superbia, del mito della nostra superiorità. L’agricoltura industriale guidata dal profitto non produce cibo per la vita di tutti, ma merci per l’arricchimento di pochi. L’agricoltura industriale va fermata perché uccide. Un dossier, ben illustrato, per spiegare in modo semplice e sintetico le possibili vie per una significativa rivoluzione del comparto agricolo e non solo.

G7 2023: esercizi di occultamento della realtà

Dal 19 al 21 maggio si è svolto a Hiroshima l’incontro dei paesi del G7: teso, nelle intenzioni dichiarate, a definire le condizioni per un futuro sostenibile, è stato, a ben guardare, un’arrogante e acritica riaffermazione dello status quo. Gli interventi dei capi di Stato e il documento finale sono un accurato occultamento della realtà e delle responsabilità per i disastri che affliggono l’umanità, dalla mancanza di cibo alla guerra.

La disuguaglianza non conosce crisi

Il report di Oxfam “La disuguaglianza non conosce crisi”, predisposto per l’apertura del World Economic Forum di Davos, documenta un ulteriore aumento della disuguaglianza nel mondo. Pur a fronte di un 2022 nero sui mercati, dal 2020 ad oggi l’1% più ricco si è accaparrato quasi il doppio dell’incremento della ricchezza netta globale rispetto alla quota andata al restante 99% della popolazione mondiale.

India: l’onda lunga della guerra in Ucraina

L’onda lunga della guerra in Ucraina si abbatte anche sull’India e sui paesi del Sud del mondo. Gli aumenti dei prezzi dei cibi, infatti, aggravano la drammatica situazione di insicurezza alimentare già pesantemente segnata dalla pandemia. Intanto, si intravedono, nei mercati dei futures collegati a materie prime alimentari, attività speculative foriere di ulteriori aumenti dei prezzi.