La sinistra sedotta dalla guerra
Non è solo oggi che la sinistra è sedotta dal nazionalismo e dalla guerra. Basta rileggere le parole di Rosa Luxemburg dopo che la socialdemocrazia tedesca, rinnegando se stessa, aveva approvato i crediti di guerra e legittimato l’entrata nella prima guerra mondiale della Germania. La situazione è profondamente cambiata ma resta la cecità della sinistra, questa volta di fronte all’intreccio tra capitalismo, tecnica e guerra.
