Europa. Brutta aria per i migranti

Non è tempo, in Europa, di tutela dei diritti dei migranti e, in particolare, del diritto di asilo. Ad essere sotto attacco diffuso sono la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, accusata di ingerenza nelle prerogative dei governi. Anche in questo quadro, peraltro, restano, nel nostro Paese, la Costituzione e la necessità di rispettarla.

Centri per migranti in Albania: di male in peggio

Il fallimento dei centri costruiti in Albania per il trattenimento di richiedenti asilo le cui domande sono esaminate con procedura accelerata non potrebbe essere più clamoroso. Per riguadagnare credibilità il Governo corre ai ripari e vara un decreto legge con cui li trasforma in centri per il rimpatrio. Ma il rimedio è peggiore del male: la soluzione è in evidente contrasto con il diritto europeo e rischia nuove bocciature.

Dossier immigrazione 2024

Il Dossier Statistico del Centro Studi e Ricerche Idos fornisce, anche quest’anno un’ampia fotografia delle migrazioni nel mondo e in Italia. A cominciare da un dato globale: l’incidenza dei migranti internazionali si attesta intorno al 3% della popolazione mondiale almeno dal 1990; nel 2023 circa 300 milioni di persone risiedono in un Paese diverso da quello di nascita (3,6% della popolazione planetaria).

Un hot spot a Pantelleria

C’è, a Pantelleria, un hot spot, utilizzato come luogo di primo soccorso e di identificazione dei cittadini stranieri in ingresso sul territorio italiano. Un report dell’Asgi ne descrive le condizioni evidenziando la detenzione in frontiera con sospensione delle garanzie costituzionali in tema di libertà personale, comunicazione con l’esterno, controllo giurisdizionale e accesso al diritto di asilo.

Toghe rosse e calzini azzurri

Una giudice, a Catania, assume una decisione sgradita al Governo. La presidente del Consiglio e il ministro Salvini insorgono e la attaccano violentemente sul piano personale. Spunta anche un video che la ritrae in una manifestazione risalente a cinque anni prima. La finalità è chiara: delegittimare la giudice per condizionare i suoi colleghi e creare un clima di consenso a una modifica dello status dei magistrati che ne limiti l’indipendenza.

Migranti: i giudici applicano la Costituzione e bocciano il Governo

Secondo la Costituzione e il diritto europeo, chi richiede la protezione internazionale ha diritto a entrare in Italia e, salvo motivate esigenze contrarie, a non essere trattenuto nell’attesa di ricevere risposta. Per questo il Tribunale di Catania ha “liberato” tre migranti tunisini trattenuti nel centro per richiedenti asilo di Pozzallo. Il Governo si è irritato, ma dovrà farsene una ragione…

Il pizzo di Stato

Se sei un migrante in arrivo da Tunisia, Costa d’Avorio o altri paesi definiti “sicuri” dal nostro Governo, il tuo futuro, in attesa di avere risposta alla richiesta d’asilo, è in un campo di detenzione, costruito e sorvegliato dall’esercito, dove puoi restare anche 18 mesi. Ma tranquillo: se paghi 4.938 euro puoi restare libero. Ovviamente se te ne vai, metti caso in Germania, perdi tutto e il pizzo viene intascato dallo Stato… È il capitalismo, bellezza.