L’ASGI (Associazione studi giuridici immigrazione) è un’associazione costituita nel 1990 per promuovere l’informazione, la ricerca e la formazione sul diritto dell’immigrazione, l’asilo, la discriminazione e la cittadinanza.
Contenuti:
L’informazione sui propri diritti, sulle disposizioni in tema di soggiorno e di espulsioni e sui principali istituti dell’ordinamento penitenziario è un’esigenza fondamentale per gli stranieri detenuti. Ad essa rispondel a guida redatta dall’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, utile anche per le operatrici e gli operatori penitenziari.
C’è, a Pantelleria, un hot spot, utilizzato come luogo di primo soccorso e di identificazione dei cittadini stranieri in ingresso sul territorio italiano. Un report dell’Asgi ne descrive le condizioni evidenziando la detenzione in frontiera con sospensione delle garanzie costituzionali in tema di libertà personale, comunicazione con l’esterno, controllo giurisdizionale e accesso al diritto di asilo.
Le discriminazioni nei confronti della popolazione immigrata sono anche delle istituzioni. Accade così che spesso per le persone straniere essere povere non è sufficiente per accedere ai diritti sociali, che per accedere all’edilizia pubblica numerose Regioni chiedono ai migranti una residenza pluriennale nel territorio (non richiesta ai nativi) e che diversi istituti bancari e postali rifiutano l’apertura di conti correnti a clientela straniera.
Ci sono domande drammatiche che aumentano la sofferenza delle persone straniere detenute: come fare per avere colloqui? Come accedere alle misure alternative? Come ottenere il permesso di soggiorno? Quando si può essere espulsi? Una nuova, agile “guida” risponde a queste e a molte altre domande.
La drammatica situazione in Afghanistan impone all’Italia e all’Unione europea un dovere generalizzato di accogliere le persone in fuga dal paese, di garantire in ogni modo l’ingresso dei cittadini afghani anche in esenzione di visto e di fornire loro tutte le informazioni utili per poter accedere alla richiesta di protezione internazionale.
Nei centri di detenzioni libici operano, finanziate del nostro Ministero degli esteri, alcune ONG italiane. La finalità dichiarata è di migliorare le condizioni di vita all’interno. Un rapporto dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione mostra peraltro come tali interventi rafforzino, in realtà, un sistema di costante e drammatica violazione dei diritti umani.
La scelta di solidarietà fatta dal Governo spagnolo di fornire assistenza materiale e giuridica ai naufraghi salvati dalla nave Aquarius non deve oscurare le gravi responsabilità del Governo italiano nella conduzione complessiva delle operazioni.