Caro sindaco di Torino, chi tutelare per primo in città?

Caro sindaco, dato che non ci conosciamo e che non avremo occasione di incontrarci, ricorro a una lettera per comunicarti alcune riflessioni come padre di un Uomo autistico di 43 anni. Vedo le tue iniziative prefestive a tutela degli animali e per riempire di luci la città, ma non credi che analoghe attenzioni e spese potrebbero essere più adeguatamente rivolte a tutela delle persone fragili (dimenticate quasi tutto l’anno)?

Langhe. Barolo e caporalato

Anche nelle Langhe, terra di Barolo e Barbaresco (venduti a 50 euro la bottiglia), sono arrivati lo sfruttamento più scandaloso di migranti e il caporalato. Qualche imprenditore e il vescovo reagiscono ma i risultati sono limitati. Forse perché – come dice Carlin Petrini – con la ricchezza e la trasformazione delle vecchie osterie in ristoranti stellati sono venuti meno il senso di comunità e la solidarietà.

Venezia: il lusso non è più come una volta

Nel 2016 il fondaco dei Tedeschi, uno dei palazzi più pregiati di Venezia, situato com’è ai piedi del Ponte di Rialto e affacciato sul Canal Grande, era diventato, dopo una lunga storia cominciata nel XIII secolo, un polo del lusso. Ma anche il lusso non è più quello di una volta. I turisti cinesi non sono più attratti dai marchi stranieri e, così, il polo chiude: 226 dipendenti restano senza lavoro e il fondaco resta vuoto e inutilizzato.

Un rito meneghino per l’edilizia

Secondo quando accertato dalla Procura della Repubblica, il Comune di Milano ha concesso a palazzinari di un certo spessore di edificare palazzi e talvolta grattacieli al posto di bassi fabbricati, applicando la normativa relativa alla ristrutturazione. La prassi è, a dir poco, disinvolta. Ma ancor più colpisce la richiesta del sindaco al Governo di varare una sorta di sanatoria (motivata da una asserita scarsa chiarezza delle norme…).

Torino: l’autoritarismo in casa

A Torino l’attacco al verde prosegue: il Parco del Meisino va verso la distruzione, ai piedi del Monte del Cappuccino sta per essere piazzata una ruota panoramica; nel Giardino Artiglieri di Montagna vedrà la luce un supermercato. Ciò pone una domanda: non è autoritarismo non tutelare i beni comuni ed evitare il dialogo con la popolazione quando si vuole procedere a scelte che ne coinvolgono la salute?

Roma: i due volti della Capitale

Roma è a un bivio: vivere della rendita dei gioielli della nonna diventando sempre più una vetrina ad uso esclusivo dei turisti o elevarsi da questa storica stagnazione. L’alternativa è, in realtà, solo retorica: la scelta delle ultime amministrazioni non lascia dubbi e Roma presenta due volti: la Grande Bellezza di facciata del centro e dei suoi eventi effimeri e la Grande Bruttezza non appena ci si allontana verso la periferia.

Torino: “Terra Madre” e i popoli nativi

Organizzata a Torino da Slow Food, “Terra Madre” è un’originale manifestazione che ha l’obiettivo di diffondere il concetto di ”cibo buono, pulito e giusto” e di dare spazio e visibilità, sul tema, ai popoli nativi. I suoi protagonisti sono contadini, pastori, pescatori, spesso vessati dai governi e dai disastri del riscaldamento globale, che, con la loro attività, ignorata dai più, sfamano il 75% della popolazione del mondo.

Val Susa: la guerra non è mai un gioco

Settembre ha portato in Val Susa due iniziative di Soft Air, cioè di “giochi di guerra”. In una Valle in cui sono nati i primi obiettori, è sorto già negli anni ‘60 un Gruppo di Azione Nonviolenta e le maestranze delle Officine Moncenisio hanno, all’unanimità, rifiutato di produrre armi, la cosa non è passata sotto silenzio. Anche per la singolare coincidenza di un successo parolimpico di un atleta di casa vittima di una bomba.