Stati Uniti: il sindacato nell’era di Trump

Non è un mistero che Trump si farà paladino dei lavoratori non sindacalizzati e cercherà di demolire il ruolo del sindacato (già indebolito dalla chiusura delle grandi fabbriche e da una legislazione ostile). Ma la ripresa delle lotte sindacali di questi ultimi anni fa presagire che, nell’aspro conflitto che si determinerà, il sindacato possa rafforzare il proprio ruolo di solidarietà e il senso di appartenenza in vista di obiettivi collettivi.

Una legge per la ex-Gkn

La legge istitutiva dei Consorzi di Sviluppo Industriale approvata dalla Regione Toscana sull’onda della lotta dei lavoratori e delle lavoratrici dell’ex Gkn e della mobilitazione sociale cresciuta nel Paese è una svolta per l’approccio delle istituzioni pubbliche locali alle crisi industriali e alle minacce di delocalizzazione. Con essa si introduce uno strumento importante. Ora occorre farlo funzionare.

La ex GKN tra protagonismo operaio e speculazioni imprenditoriali: e la politica?

Dopo tre anni, l’impresa sociale dei lavoratori della ex GKN può iniziare la produzione. A ritardarla sono l’inerzia dello Stato e della Regione e le speculazioni della proprietà. Ancora una volta dovrà essere il protagonismo dei lavoratori a sostituire l’incapacità della politica e la ricerca esclusiva del profitto di sedicenti imprenditori.

Lavorare meno fa bene

La riduzione dell’orario di lavoro torna a far parte del dibattito politico, sia pure in tono minore rispetto al salario minimo. Qualcosa si muove pur tra indifferenza, opportunità e rischi. I vantaggi della riduzione, individuali e collettivi, sono molti e indubbi, a condizione di parità di salario, di congrue assunzioni e di garanzia dei diritti dei lavoratori.

Controllare e disciplinare. Un apologo

Un rappresentante sindacale accompagna un compagno di lavoro affetto da una grave patologia invalidante a un colloquio, in azienda, con il medico. Il preavviso alla direzione non basta a evitargli una contestazione di presenza ingiustificata «fuori turno all’interno delle aree aziendali». È un segnale del revival degli interventi disciplinari in funzione di controllo delle dinamiche nei luoghi di lavoro.

Difendere il lavoro a colpi di referendum

Il 25 aprile, la Cgil ha iniziato la raccolta delle firme per quattro referendum abrogativi in materia di lavoro (in particolare sulle questioni della precarietà e della sicurezza). L’iniziativa travalica i confini tradizionali dell’intervento sindacale ma una risposta forte anche in termini politici era necessaria stante l’accelerazione dell’ormai trentennale attacco ai diritti dei lavoratori.