L’ossessione repressiva e la cannabis light

La cannabis light, in vendita dal 2016, con il suo 0,2% di principio attivo di THC, è priva di qualsivoglia nocività ed ha, come effetto, non l’alterazione e lo sballo, ma il rilassamento e la tranquillità. Ciononostante un emendamento governativo al decreto sicurezza ne prevede il ritorno nell’area dell’illecito. È l’ennesima manifestazione di una opzione repressiva tutta ideologica.

Ciò che vorrei vedere il 2 giugno

Il 2 giugno, invece dell’oscena parata di armi, vorrei vedere una parata di maestri e maestre, di professori e professoresse, infermiere e infermieri, medici del corpo e della mente, artisti e musicisti, studentesse e studenti… Perché è da ciò che resta del prendersi cura, del costruire bellezza, conoscenza e pensiero critico, che può venire il riscatto di cui abbiamo bisogno.

La nostra festa della Repubblica e quella della destra

Il 2 giugno ci saranno, dietro le pacificazioni di facciata, due feste differenti: la festa degli uguali e quella dei diseguali. Ce lo ricordano Galli della Loggia e il “Corriere della Sera”, saliti senza tentennamenti sul carro dei vincitori, e impegnati a sostenere che l’uguaglianza si ferma alla soglia dell’esercizio del potere e che la democrazia, alla fine dei conti, si riduce al “suffragio universale”.

Cambiare la Repubblica? «O la va o la spacca»

Interrogata sull’incertezza dell’esito della proposta di introduzione del “premierato” elettivo, Giorgia Meloni dichiara: «O la va o la spacca». L’intervento di revisione della Costituzione è considerato una scommessa, un azzardo che non ha nulla a che vedere con il bene comune. Mai si era raggiunto un degrado così accentuato del modo di intendere il Patto costituzionale.

Oltre il 2 giugno. A scuola e non solo

Una recente indagine fornisce dati incoraggianti: quasi il 90% dei nostri studenti sa che cosa sono la Costituzione e la Repubblica e da quando ci accompagnano. Ma la soddisfazione si stempera guardando agli eventi successivi su cui regna, spesso, la confusione. È il frutto di una scuola appiattita sul “saper fare” e in difficiltà a costruire un “sapere” radicato nell’impegno culturale e sociale.

Gaza. Giustizia, non pietà

«Sono indignato di sedere davanti a lei in questa confortevole sala conferenze mentre la mia famiglia attende disperatamente notizie su un cessate il fuoco, al buio, affamata e nelle tende, nel timore che l’esercito israeliano li uccida da un momento all’altro. In un mondo dignitoso, chiederei giustizia, non pietà»: queste le parole del medico Rajaie Batniji, mio collega, al segretario di Stato Antony Blinken.

Blockchain o Ball and Chain? Il diabolico incrocio tra criptovalute e intelligenza artificiale

Il concetto di criptovaluta è ostico, ma chi ha giocato a Monopoli ne ha una conoscenza intuitiva. La differenza è che i soldi, invece di darteli la banca all’inizio, te li devi sudare in una gara a chi fa prima a risolvere un puzzle. Ma la conoscenza intuitiva non basta e il profano fatica a capire, soprattutto quando nel “gioco” entra l’intelligenza artificiale.

“Dalla parte di Abele”, anche a Gaza. Appello di un gruppo di evangelici italiani

Quanto sta accadendo a Gaza è di una gravità inaudita. L’equidistanza, in questi giorni di strage, non è più possibile perché ha il solo effetto di avallare le scelte del più forte. Per questo, come cristiani evangelici, non possiamo tacere. L’azione militare in corso a Gaza, ma anche in Cisgiordania, è sproporzionata, crudele, disperata.

Guerra in Ucraina: negoziare ora!

Dopo più di due anni la guerra in Ucraina è in situazione di stallo mentre continuano, incessanti, le perdite di vite umane. È chiaro che nessuna delle parti raggiungerà gli obiettivi originari. Ciò impone, a maggior ragione, l’apertura di un negoziato su cessate il fuoco, fornitura di armi e integrità territoriale. Tocca anche ai cittadini europei chiederlo, con iniziative appropriate, nella campagna elettorale in corso.