Sanzionare l’antifascismo?

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara non è nuovo a infortuni ed esternazioni indecenti. Ma questa volta ha superato ogni limite. Indifferente di fronte al pestaggio squadrista degli studenti del Liceo Michelangiolo di Firenze ha riservato tutto il suo sdegno e minacciato sanzioni nei confronti di una preside che ha messo in guardia i suoi studenti contro il riemergere del fascismo.

Elezioni e dintorni: uno scenario post-apocalittico

Lo scenario è post-apocalittico. Abitato, ma dai morti. Che raccontano di essere vivi, brindando a una minima variazione elettorale. I vivi sono nascosti, attendono. Che nel deserto spunti un segno, un fiore, una goccia d’acqua, un po’ di vento. Per uscire dai loro rifugi e respirare il profumo di quella grande utopia che è stata la democrazia liberale. Un posto che sapeva di vita, non di morte.

Libertà è stare zitti e zitte?

Non c’è democrazia senza conflitto. Di più, sono i conflitti che assicurano alla democrazia vitalità e legame con la materialità della storia. Questa prospettiva è recepita nella declinazione dei diritti e delle libertà costituzionali. Ma oggi viviamo una deriva autoritaria e la Costituzione è accantonata come anacronistica. Bisogna ribaltare la prospettiva e tornare al conflitto e alla Costituzione.

Se cento giorni vi sembran pochi

Alfredo Cospito ha superato i 100 giorni di sciopero della fame contro il regime del 41 bis: ha perso 42 kg, è fortemente debilitato, si muove su una sedia a rotelle e non è dato sapere fino a quando il suo fisico reggerà. Spetta al ministro della giustizia decidere se lasciarlo morire o revocare, anche solo in via interlocutoria, il regime cui è sottoposto. Ma il ministro, garantista “double face”, tace e si defila.

Guerra: non c’è tregua né umanità

Durante la prima guerra mondiale, la notte di Natale del 1914, soldati britannici, tedeschi e francesi uscirono dalle trincee, imposero una tregua di fatto e fraternizzarono con il nemico. Fu un lume della ragione che rimane ancora acceso, passando di generazione in generazione, contro l’oscurantismo della guerra. Ma i governanti di oggi, come quelli di allora, non vogliono coglierlo. La guerra deve continuare, comunque!

L’anno che finisce e quello che verrà

Sta per andarsene un anno orribile. Come pochi altri nella vita della mia generazione, con il succedersi di guerre, disastri ambientali, aumento delle diseguaglianze, violazione dei diritti umani, indebolimento della democrazia. Che fare dunque? Tenere la barra dritta, non accettare aggiustamenti e compromessi al ribasso e continuare, nonostante tutto, a volere la luna.

Meloni, la retorica della nazione e il neoliberismo autoritario

La destra al governo usa un’idea arcaica e razzista di nazione per tutelare i più forti favorendo l’ingiustizia tributaria e l’evasione fiscale, sostenendo le regioni già ricche, propugnando l’autoritarismo nei confronti dei giovani, operando per la privatizzazione della sanità, osteggiando i diritti civili vecchi e nuovi e molto altro ancora. Politiche vecchie e contraddittorie a fronte delle quali, peraltro, non c’è un’opposizione credibile.

Corrotti, lobbisti e la sinistra che non c’è

Non sono solo i fondi neri, provenienti da Qatar e Marocco. C’è poco di cui sorprendersi se in una sinistra che ha tradito i suoi sogni, le sue speranze e le sue lotte per il lavoro e per l’eguaglianza e ha assunto i punti di vista e i comportamenti della destra, si scoprono corrotti e lobbisti. Chiedersi ancora oggi perché i lavoratori hanno rottamato la sinistra è come per un americano chiedersi, dopo l’11 settembre del 2001, «perché ci odiano tanto?».

L’eterna bufala del Ponte sullo Stretto

Da mezzo secolo a questa parte ad ogni cambio di stagione viene riproposta la bufala del Ponte sullo Stretto di Messina. Come se la massima autorità tecnica competente non avesse messo nero su bianco che tutti i diversi progetti sono semplicemente irrealizzabili dal punto di vista tecnico. Ma la politica amante delle parole in libertà e alla ricerca di facili consensi finge di ignorarlo ed elude la domanda: il Ponte è utile?

Nelle elezioni di midterm Trump non sfonda ma la democrazia deperisce

Comunque finisca nei tre Stati ancora in bilico, nel midterm non c’è stata la prevista vittoria travolgente dei repubblicani. Trump non ha sfondato. Ma a vincere sono stati il tatticismo, l’eccesso di polarizzazione e la manipolazione del voto (attraverso la costruzione dei collegi elettorali in base a criteri di convenienza) che hanno prevalso sul confronto di merito e ulteriormente indebolito la democrazia.