L’Ucraina, cantiere del pianeta

“Il cantiere del pianeta”. È questa l’allucinante definizione data al futuro dell’Ucraina mentre ancora la guerra miete, ogni giorno, vittime innocenti. Eppure è stato ripreso, in declinazioni più o meno simili da tutti gli organi di stampa principali, televisioni di Stato comprese. Senza pudore alcuno, senza alcuna riflessione etica o almeno critica per una affermazione, e il pensiero che la sottende, che sono devastanti.

Questo primo maggio

Lunedì non sarà un primo maggio di festa. Governo e maggioranza stanno assestando un colpo di grazia ai diritti strappati in decenni di lotte e sopravvissuti al fuoco dei cecchini. E manca una reazione adeguata: i sindacati non osano neppure pronunciare la parola sciopero e, quel che è peggio, nei luoghi di lavoro prevale la rassegnazione. Bisognerà lavorare sodo per tornare ad avere un primo maggio di lotta.

Il dissenso non piace all’establishment

La repressione dell’opinione contraria e della protesta è, da sempre, una componente del governo delle società, ché il potere, qualunque esso sia, non ama essere criticato, contestato, sovvertito. Ma le iniziative legislative contro gli “ecovandali” e la contestazione del delitto di associazione per delinquere ad alcuni di loro da parte della Procura di Padova sono campanelli di allarme di una più generale svolta autoritaria.

L’Italia ripudia il conflitto

Le proteste che incendiano Francia e Israele sono, nel nostro Paese, inesistenti e addirittura inimmaginabili, pur in presenza di una situazione sociale e politica per molti versi analoga. Sarà la sfiducia nella politica o lo sfarinamento della società civile o la reciproca frattura tra istituzione e protesta sociale. Ma certo viene spontaneo dire che l’Italia, affascinata dalla guerra, ripudia il conflitto interno.

Il fascismo compulsivo di Giorgia e i suoi fratelli

Le dichiarazioni di Ignazio Benito La Russa su via Rasella sono tanto più scandalose in quanto espressione di un “fascismo compulsivo” rivelato da molti altri episodi simili. Perché? E’ una tattica di distrazione dall’incapacità del Governo? E’ un tentativo di ribaltare l’egemonia culturale nel Paese? O agiscono così perché sono così? Nostalgici del fascismo.

CGIL

Quei 30 che hanno salvato l’anima alla CGIL

Ci voleva Maurizio Landini per tirar fuori Giorgia Meloni dal buco nero in cui era finita. Dopo una settimana disastrosa per il suo governo, l’invito al Congresso CGIL le ha offerto la pedana perfetta per tentare il rimbalzo. Un errore grave da parte di chi ci si aspetterebbe al primo posto nell’opposizione al peggior governo della storia repubblicana.

Mostruoso

Il mostruoso tra noi

Il mostruoso è tra noi, e si traveste da normalità. Se l’”inumano” consiste nella pratica di considerare gli uomini come “cose” spogliandoli della loro dignità di esseri simili a noi per trattarli come oggetti di cui disporre, il governo Meloni, dopo la tragedia di Cutro, ne ha mostrato un repertorio impressionante. Sullo sfondo emergono le tracce di quell’ Ur-fascismo di cui parlò Umberto Eco.

Come ci hanno defraudato dell’avvenire

Nel 1989 il treno della Storia era stato messo su un binario che correva verso un avvenire luminoso. Ma quell’avvenire è tramontato nell’arco di una generazione. Non per il naturale svolgimento delle vicende umane, bensì per scelte degli architetti dell’ordine mondiale che ci hanno derubato del futuro e ci hanno fatto precipitare in questa condizione di guerra, dalla quale non riusciamo a uscire.