Lo scandalo calcio-sessuale d’attualità non è che l’ultima manifestazione del mondo profondamente degradato che ruota attorno allo sport più popolare d’Italia. Badate bene: il più popolare ma non il migliore visto che nel ranking internazionale, alla voce “nazionale”, pallavolo, rugby, pallanuoto e persino basket hanno abbondantemente staccato in graduatoria il gioco che per la terza volta consecutiva è stato escluso dai mondiali dopo averne vinto quattro edizioni.
La compromissione dell’ambiente con pratiche di prostituzione non ci ha fatto perdere il match decisivo in Bosnia, ma è lo specchio di un universo privilegiato senza alcuno scrupolo morale. Difficile individuare il motivo – se non la superficialità, la comodità, l’eccesso di benessere – che ha spinto decine di calciatori al “tutto compreso” di una notte di bisboccia con donnine in camera, gas esilarante, champagne e quant’altro per festeggiare il lunedì di riposo. Con l’aggravante (pare) di una gravidanza in arrivo per una delle stipendiate di questo lucrativo star system. Eppure si tratta di calciatori di serie A che “non dovrebbero chiedere mai”, che hanno la fila di groupies dietro l’uscio di casa (e difatti a volte finiscono con lo sposarne una, anche se i matrimoni per lo più non superano la durata di qualche mese). I due indagati che tiravano le fila da anni di questa commodity (pare dall’inizio del lockdown) hanno fatturato in nero milioni di euro. Corrotti e corruttori con lo stesso grado di responsabilità, anche se i nomi delle ragazze sono già venuti fuori mentre quelli dei professionisti del calcio sono coperti da omissis…
Con questa esibizione il calcio colleziona un’altra brutta figura, un danno d’immagine irreversibile. Ma è un sistema che ingoia e metabolizza tutto perché il calcio è una grande arma di distrazione di massa. Difatti deve esserci grande distrazione della società cosiddetta civile per l’arrembante penetrazione del mondo dell’azzardo nelle sponsorizzazioni delle società di serie A. Il divieto di pubblicità è, nei fatti, continuamente infranto senza che l’Authority intervenga. L’ultimo scandalo è l’accordo stipulato dalla Lazio sulla base di 18 milioni con la piattaforma Polymarket, un broker sulle cui pagine online puoi scommettere su chi vincerà la guerra in Iran e sull’eventuale ritorno di Gesù (sic!). Cosa ci si poteva aspettare di diverso da un imprenditore, politico e presidente, tre panni in una sola persona, come Claudio Lotito? Chi controlla? Non certo il presidente uscente della Federcalcio Gravina né tanto meno il Ministro dello Sport Abodi, ambedue favorevoli all’afflusso di capitali, anche se non eticamente giustificabili, in nome della sopravvivenza del sistema di cui sono garanti e protettori. Notate bene che la Lazio prima di questo non aveva alcun accordo con uno sponsor a dimostrazione di come il mondo del calcio oggi sia poco attraente per gli investitori.
E che dire di Eurobet, di Betsson che impazzano nell’immaginario dei tifosi cercando di apparire svincolati dalla loro mission che è inequivocabilmente e primariamente vendere scommesse, rientrando nel sistema perverso che ha fatto spendere agli italiani l’incredibile cifra di 165 miliardi nel corso del 2025. Affluiscono con queste formule pirotecniche 27 milioni a stagione nelle casse dell’Inter, 13 in quelle della Roma. E le istituzioni più che chiudere un occhio lo strizzano compiaciute per queste scorciatoie anti-crisi. Il “decreto dignità” del 12 luglio 2018, legiferato con grande sofferenza e stento a suo tempo, rivela tutta la propria inefficacia. Del resto l’Italia è il Paese delle leggi non applicate e dunque le infrazioni sono tutte perfettamente congruenti.

il sesso pervade indistintamente tutta la societa contemporanea. i siti internet a contenuto sessuale sono quelli che guadagano di piu, il che significa che gli utenti sono milioni e milioni di persone, sono miliardi in tutto il mondo. i siti di escort abbondano in Italia. onlyf@n ha un successo incredibile.
non capisco perche tanto clamore per dei calciatori, come se fossero gli unici in tutta Italia…
le scommesse sono un settore ancora piu complesso. sono fonte di reddito di molte squadre sportive
che hanno come sponsor societa di scommesse. e sono fonte di poverta per milioni di persone
che giocano sperando di diventare ricchi come giocatori di calcio, quando invece una parte delle loro scommesse finisce proprio nelle tasche dei giocatori…
sono proprio i 165 MILIARDI di cui si parla nell articolo ad uscire dalle tasche dei povery e a finire nelle tasche dei lloro idoli sportivi, e di chi é gia ricco.