Repressione: avanti tutta!

È partita la corsa contro il tempo per convertire in legge l’ennesimo decreto in tema di sicurezza e ordine pubblico. Prosegue e si intensifica il processo di trasferimento all’autorità amministrativa della possibilità di limitare ampi settori di diritti e libertà e di restringimento degli spazi di manifestazione e di espressione del dissenso. Il disegno autoritario della destra, contenuto dall’esito del referendum, continua su altri piani.

Volere la Luna in assemblea: identità e progetti

Un cambiamento degli assetti politici e sociali del Paese non è dietro l’angolo. Per prepararlo occorre una grande mobilitazione dal basso, una rivoluzione politica ed etica, pratiche sociali mutualistiche, una cultura non subalterna a quella della destra, l’aggregazione delle molteplici realtà di movimento al di fuori di logiche istituzionali. È un progetto di lungo periodo ma è l’unico praticabile. Noi ci proviamo…

I molti dubbi di costituzionalità del decreto sicurezza

Il decreto legge sicurezza dello scorso febbraio, oggi in corso di conversione, è di dubbia costituzionalità e di evidente irragionevolezza in particolare per quanto riguarda il fermo preventivo, la discrezionalità attribuita alla polizia e la trasformazione della sicurezza in controllo amministrativo del dissenso. Questo, in sintesi, il parere del Consiglio Superiore della Magistratura.