Come contrastare la “Questione Hitler”

“Come reagiresti a una invasione nazista?”. La domanda è posta con rinnovata insistenza per giustificare la guerra e il militarismo. Decine di crisi devastanti consumano milioni di vite nel totale silenzio mediatico e politico. E la corsa al riarmo rafforza l’idea della guerra come destino inevitabile. Eppure, i movimenti, il pensiero e le pratiche dell’antimilitarismo hanno aperto crepe profonde in questa narrazione.

Magistratura e conflitto sociale: la supplenza impossibile

Da decenni la giustizia penale viene caricata di una impropria funzione di supplenza a fronte della crisi della rappresentanza. Ma è un compito impossibile perché il diritto penale non è costruito per garantire il conflitto ma per governarlo. Per questo non si tratta di scegliere quale magistrato applaudire e quale criticare ma di ricostruire un’autonomia della politica e dei movimenti rispetto all’universo penale.

Tutto chiuso. Rapporto sulle condizioni di detenzione

Il XXII Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia offre il consueto dettagliato panorama sugli istituti penitenziari del paese e sulla popolazione carceraria. Particolarmente interessante il capitolo relativo al regime del 41 bis e a quello dell’Alta Sicurezza a cui è attualmente sottoposto, con una privazione pressoché totale dei diritti, quasi un quinto della popolazione detenuta.

Gli sdraiati ci salveranno

Ma davvero i ragazzi e le ragazze sono disimpegnati e “sdraiati” e preferiscono il divano alla politica? I fatti, a guardarli bene, ci dicono di no. Certo, l’epoca delle forti appartenenze è finita con il Novecento e la storia dei partiti comunisti. Ma quel che i giovani disincantati rifiutano non è la politica bensì la rappresentanza. La vita politica oggi è personale oppure non è niente. E in essa fioriscono la resistenza e l’esodo.

Per le persone autistiche il futuro è oggi

Da anni il dibattito sulla condizione delle persone autistiche ruota attorno al “dopo di noi”. È comprensibile. Tutti i genitori si chiedono cosa ne sarà dei propri figli quando non ci saranno più. Oggi, peraltro, il problema più urgente non è immaginare il futuro ma affrontare il presente. Senza servizi, sostegni, lavoro, ricerca e politiche adeguate, il rischio è che i progetti di vita restino solo formule per rassicurare.

“Il futuro ha bisogno di voi”, ovvero come rifare la storia

Un paio di settimana fa, in prossimità del 2 giugno, Fratelli d’Italia ha diffuso un breve video dal titolo “Il futuro ha bisogno di voi” in cui, prendendo le mosse dalla prima volta del voto delle donne, celebra in realtà la premier Giorgia Meloni, che appare in sogno alla dubbiosa protagonista, così inducendola a votare. La propaganda politica si nutre anche di agiografia ma bisognerebbe almeno evitare errori clamorosi…

Quando la giustizia esclude e uccide

Il “potere terribile” di cui la magistratura dispone richiede, per essere equilibrato, grande attenzione alle conseguenze dei singoli interventi e costante empatia con la vita reale delle persone, con le loro relazioni, con le loro fragilità. Non sempre questo avviene come dimostrano alcune decisioni di giudici torinesi che hanno innescato sviluppi drammatici e precluso gesti di elementare umanità.

Tazze di caffè e lotta per la democrazia: un film per dirlo

La vicenda della sindacalizzazione dei lavoratori di Starbucks negli Stati Uniti è esemplare: cinque anni di scioperi, manifestazioni, picchetti, boicottaggi, licenziamenti, con il coinvolgimento di 12.000 addetti di 700 caffetterie e l’estensione fin nella Corea del Sud per contestare una campagna pubblicitaria reazionaria e offensiva. Questo percorso è diventato la trama del film “Baristas vs Billionaires”.

Tunnel che passione!

Nel nostro paese il trasporto pubblico è largamente inadeguato e ciò incentiva il traffico automobilistico. Mancano i fondi per metropolitane e decongestionamento delle città ma cresce la passione per i tunnel sotto le montagne: inutili per la collettività ma utilissimi per chi li costruisce. E l’elenco di progetti di grandi opere si allunga: Torino-Lyon, Mercantour, colle della Scala, raddoppio del tunnel del Bianco…

Usa-Israele: interessi sempre più divergenti

C’è qualche cosa di paradossale in questa quarta guerra Golfo. Mente gli obiettivi dell’Iran sono chiari (la sopravvivenza del regime e la tutela del Libano degli Hezbollah e del Mar Rosso degli Houthi), l’alleanza tra Usa e Israele proietta messaggi sempre più contraddittori e tra Netanyahu e la Casa bianca c’è una frattura evidente. E, forse, la guerra e pace dipendono anche dalle contorsioni di un leader ormai imbarazzante.