Riarmo: una scelta di Meloni, non un’imposizione della Nato

L’talia corre verso una aumento delle spese militari dagli attuali 35 a oltre 100 miliardi all’anno. La vulgata è che si tratta di un obbligo imposto dalla Nato. Ma non è così. Il summit dell’alleanza atlantica del 25 giugno lo ha inserito tra gli obiettivi, ma la dichiarazione che lo prevede non è un accordo vincolante, come il rifiuto della Spagna dimostra. Dunque il riarmo è una scelta, sempre revocabile, del Governo Meloni.

Le radici dell’insicurezza tra stragi impunite e microcriminalità enfatizzata

L’Italia ha attraversato una lunga stagione di stragi, per lo più impunite. La loro storia è, anche, una storia di ostacoli, coperture e complicità istituzionali. Sta qui la ragione di fondo della sfiducia nelle istituzioni e dell’insicurezza diffusa. Ma l’establishment e i suoi cantori hanno trovato un diversivo: la colpa di tutto è la microcriminalità..

Le molte falle del decreto sicurezza

La relazione del Massimario della Cassazione sul decreto sicurezza e la legge di conversione dello stesso è esplicita: il decreto e la legge presentano un numero elevatissimo di profili di possibile incostituzionalità. Sia per l’emanazione in mancanza dei richiesti presupposti di necessità e urgenza, sia per le ripetute violazioni dei principi di determinatezza, offensività, uguaglianza e ragionevolezza.

L’obiettivo della destra: l’impunità per le forze dell’ordine

Le ripetute condanne dell’Italia per la pratica della tortura durante le giornate del G8 di Genova del luglio 2001 e per l’inadeguata punizione dei responsabili non bastano a indurre il Governo e la maggioranza a interventi che disincentivino fatti analoghi. Al contrario Salvini e la Lega propongono una sorta di “scudo penale” che impedisca il perseguimento dei reati commessi dalle forze dell’ordine.

Il piano espansionista del “Grande Israele”

I fatti sono chiari: Israele persegue con moltiplicata energia e cinismo la propria politica espansionista. Il pericolo dell’atomica iraniana ricorda quello delle “armi di distruzione di massa” di Saddam e la superiorità militare dell’esercito israeliano su quello iraniano risulta dalle sue stesse azioni militari dei giorni scorsi. Ma presentarsi come vittima serve ad ammantare di legittimità quella che è stata, all’evidenza, un’aggressione.

Trump: la regola del cinismo

Per l’attuale governo statunitense l’empatia è un sentimento da sradicare e rimuovere nell’Occidente. La filosofia di Trump prevede, infatti, come regola, il cinismo, l’esercizio spietato della forza, scevro da ogni umana pietà. Dal deportare gli immigrati al sedare le rivolte con l’esercito, dalla sottovalutazione della tragedia ucraina al sostegno al Governo di Netanyahu che compie stragi a Gaza e attacca l’Iran.

La polizia e le profilazioni etnico-razziali

Si susseguono, nel nostro Paese, le segnalazioni di organismi internazionali e nazionali sulla diffusione di controlli di polizia ingiustificati, determinati dall’etnia o dal colore della pelle. Il Governo nega e si mostra scandalizzato. Irresponsabilmente ché, per verificare l’attendibilità delle segnalazioni, basterebbe introdurre forme di controllo indipendente, già sperimentate altrove, sugli interventi di polizia.