I medici e la guerra (a Gaza e non solo)

L’articolo 3 del codice deontologico dei medici italiani prevede che «dovere del medico è la tutela della vita, della salute fisica e psichica dell’Uomo e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana, in tempo di pace come in tempo di guerra». Non sarebbe conseguente promuovere una campagna per l’immediato cessate il fuoco in Palestina e in Ucraina e contro la guerra in generale?

Sciopero: la prima volta alla Samsung in Corea del Sud

Venerdì scorso, per la prima volta, i lavoratori di Samsung, il gigante sudcoreano, sono scesi in sciopero per protestare. Fino ad allora i lavoratori del gigante sudcoreano avevano calato la testa, nonostante i ritmi di lavoro asfissianti e lo stress psicofisico. La lotta sindacale rischia di bloccare la produzione di chip di memoria e, per questo, è seguita con apprensione anche dal Governo.

L’Italia spezzata

Come è potuto accadere lo stravolgimento della Costituzione e del suo assetto territoriale perseguito con l’autonomia differenziata? A ripercorrerlo è un libro di Francesco Pallante, che risale alle origini: alla sciagurata riforma del Titolo V della Carta, approvata dal Centro sinistra nel 2001, e al conseguente progressivo degrado dell’autonomia da veicolo di emancipazione a fattore di separazione e di esclusione.

Lo sguardo del mare sul cambiamento climatico

Una recente decisione del Tribunale Internazionale per il Diritto del Mare àncora le scelte politiche degli Stati a specifici obblighi di protezione dell’ambiente. Come in un gioco di vasi comunicanti, un “effetto farfalla” alimenta infatti una circolarità di fenomeni nel pianeta, con gravi rischi per le popolazioni più fragili e vulnerabili, sempre più esposte ai danni causati dalle economie delle aree più produttive.

Valerio Zurlini, la grazia nonostante tutto

Valerio Zurlini, seppur non sempre riconosciuto, è uno dei registi più talentuosi della sua generazione: non una generazione qualunque, ma quella di Federico Fellini, Francesco Rosi e Pier Paolo Pasolini. In questi giorni la “Cinémathèque française” gli dedica un’importante retrospettiva. L’auspicio è che anche gli spettatori scoprano il piccolo, prezioso patrimonio di film che ci ha lasciato.

Un angolo di paradiso in pericolo: il Vallone di Sea

C’è, in Val Grande di Lanzo, una delle ultime aree incontaminate dell’arco alpino occidentale, un angolo di paradiso e, in qualche modo di inferno, fuori dall’umano. È il Vallone di Sea. Manco a dirlo, il Comune progetta di costruirci una strada: una “bella” strada sterrata per raggiungere alcune baite abbandonate e con la prospettiva di proseguirla. La speranza è che, ancora una volta, la mobilitazione fermi lo scempio.

«A Gaza abbiamo costruito le nostre Università dalle tende: lo faremo di nuovo»

«Le forze di occupazione israeliane hanno demolito i nostri edifici, ma noi continuiamo a far vivere le nostre università. Perché l’istruzione non è solo un mezzo per impartire conoscenze; è un pilastro vitale della nostra esistenza e un faro di speranza per il popolo palestinese». Questo il messaggio al mondo di oltre 200 accademici palestinesi e personale delle università di Gaza.