Rifiutare l’arte della guerra

In Ucraina, siamo al 23° giorno di guerra. Intanto circola – non è dato sapere con quanto fondamento – una bozza di accordo per il cessate il fuoco, che ha al centro la futura “neutralità” dell’Ucraina. A dimostrazione che questo sfortunato paese è, in realtà, la pedina di un conflitto tra potenze imperiali. Ciononostante cresce, anche in Italia, il partito della guerra e delle armi.

L’Apocalisse e il Leviatano: la guerra, la sinistra e la storia

Le analisi sulla guerra in Ucraina sono eterogenee e divergenti. Anche a sinistra. Ma il punto di partenza è, in tutti i casi, un modello interpretativo superato che continua a porre al centro delle dinamiche internazionali i concetti di Stato e di imperialismo, trattando con sufficienza l’emergere di istituzioni politiche alternative allo Stato sovrano che sono, invece, la vera novità del presente.

Stalin e Ivan il terribile: le bugie della guerra

A fronte della scellerata invasione dell’Ucraina, i media occidentali continuano a presentare Putin come un figlioccio di Stalin e dell’Urss. Non è così: i riferimenti del presidente russo stanno, a ben guardare, nella cultura imperiale zarista. La guerra è, in ogni caso un crimine, ma l’alterazione della verità e le bugie interessate viziano le analisi e l’individuazione delle prospettive.

umano e disumano

Tra umano e disumano: andar oltre l’afasia

Occorre frenare questa triste euforia guerresca che serpeggia nel metaverso e far capire quanto anche noi abbiamo bisogno di bere pace raccontando l’arsura delle nostre analisi. La guerra con il suo pietrificarci nella logica binaria amico-nemico si può fermare solo ricostruendo, mettendo in mezzo tra l’umano e il disumano le forme di convivenza.

Alla ricerca di una via d’uscita dalla guerra

Se si guardano le cose con realismo e senza demagogia, non c’è, per la guerra che la Russia ha scatenato contro l’Ucraina, una via d’uscita che sia, insieme, possibile e soddisfacente. La sola strada percorribile è un accordo di pace negoziato. Ha dei margini di ingiustizia. Ma le alternative sono la distruzione dell’Ucraina o una guerra nucleare, e non sono certo migliori di un accordo di pace…

Campagna di Russia

La nostra assurda campagna di Russia

In questa assurda campagna di Russia dobbiamo scegliere se vogliamo salvare gli ucraini o fare la guerra a Putin. Per difendere gli ucraini aggrediti occorre fermare immediatamente questa guerra, attraverso negoziati condotti da autorità europee interposte a quelle belligeranti. Non si difendono invece gli ucraini facendo dilagare il conflitto, modificandone portata e obiettivo.

Ucraina: una pace ragionevole e il futuro dell’Europa

L’invasione dell’Ucraina è a un punto di svolta. La strategia europea – sostenere la resistenza della popolazione ucraina con l’invio di armi in attesa che le sanzioni sortiscano effetti tangibili – è destinata al fallimento. Con conseguenze tragiche per la popolazione civile. L’unica via d’uscita è una pace ragionevole all’esito di un negoziato dallo sguardo lungo.

Ucraina: che fare?

La guerra in Ucraina si aggrava e le trattative tra le parti non producono risultati. Solo l’intervento di un mediatore autorevole può, forse, aprire qualche spiraglio di speranza. Ma intanto è necessario contrastare il bellicismo diffuso operando contro la produzione di armi e riaprendo la discussione sulla NATO e il suo ruolo.