No alla guerra!

La crisi in Ucraina rischia di provocare una nuova guerra dalla conseguenze inimmaginabili. Occorre mobilitarsi per impedirlo. L’Unione Europea non deve farsi trascinare dalla NATO in una insensata corsa all’incremento delle minacce sul campo e a un rilancio delle spese militari. L’Italia deve dissociarsi da questa politica e deve mandare un segnale chiaro a favore della distensione.

Impedire il ritorno della guerra

La tensione fra i blocchi politico militari che si fronteggiano intorno alla crisi dell’Ucraina è ulteriormente cresciuta. Il futuro è più che mai incerto. Ma proprio per questo occorre ricordare che le crisi politiche non si risolvono con i carri armati ma con la politica. Anche perché un conflitto armato provocherebbe una catastrofe umanitaria e una crisi economica di enormi e incontrollabili proporzioni.

Il conflitto tra Russia e Ucraina in un vicolo cieco

La crisi tra Russia e Ucraina si avvita in una spirale di minacce militari e politiche sempre più preoccupanti e non si intravedono vie di uscita, mentre la Nato getta olio sul fuoco dimenticando impegni assunti all’epoca dello scioglimento del patto di Varsavia. L’Italia si accoda e le sue scelte in sede Nato continuano ad avvenire in silenzio e al riparo da ogni ingerenza dell’opinione pubblica