Ucraina: torni un grande movimento per la pace

Siamo a un passo dal baratro. Lanciamo un appello perché in tutta Italia al più presto si dia vita a iniziative, presidi, manifestazioni unitarie per la pace. Torni un grande e diffuso movimento per la pace, oggi timido, e contro l’irresponsabile corsa al riarmo. Contro il potere della guerra e contro ogni logica imperiale, diamo voce alla pace per l’umanità al potere!

La guerra di Putin e le colpe dell’Occidente

Putin ha messo la comunità internazionale di fronte al fatto compiuto della disgregazione dell’Ucraina. È una grave violazione del diritto internazionale. Ma non si può ignorare la corrispondente responsabilità degli Stati Uniti e della Nato che hanno creato una propria zona d’influenza, inglobando nel loro dispositivo militare tutti i paesi dell’Europa dell’est.

No alla guerra!

La crisi in Ucraina rischia di provocare una nuova guerra dalla conseguenze inimmaginabili. Occorre mobilitarsi per impedirlo. L’Unione Europea non deve farsi trascinare dalla NATO in una insensata corsa all’incremento delle minacce sul campo e a un rilancio delle spese militari. L’Italia deve dissociarsi da questa politica e deve mandare un segnale chiaro a favore della distensione.

Impedire il ritorno della guerra

La tensione fra i blocchi politico militari che si fronteggiano intorno alla crisi dell’Ucraina è ulteriormente cresciuta. Il futuro è più che mai incerto. Ma proprio per questo occorre ricordare che le crisi politiche non si risolvono con i carri armati ma con la politica. Anche perché un conflitto armato provocherebbe una catastrofe umanitaria e una crisi economica di enormi e incontrollabili proporzioni.

Il conflitto tra Russia e Ucraina in un vicolo cieco

La crisi tra Russia e Ucraina si avvita in una spirale di minacce militari e politiche sempre più preoccupanti e non si intravedono vie di uscita, mentre la Nato getta olio sul fuoco dimenticando impegni assunti all’epoca dello scioglimento del patto di Varsavia. L’Italia si accoda e le sue scelte in sede Nato continuano ad avvenire in silenzio e al riparo da ogni ingerenza dell’opinione pubblica