Israele e il trionfo della morte

“Il Trionfo della Morte” è uno dei dipinti più potenti di Pieter Bruegel il Vecchio. In una visione apocalittica il quadro mostra un mondo invaso da scheletri, che diffonde in modo universale la morte. È l’immagine delle politiche attuali dello Stato di Israele, trasformatosi in una fabbrica di morte diffusa finanche di insulsa gioia. Creando così un vero e proprio esercito di morti, che presto si metterà in marcia contro i suoi carnefici.

L’obiettivo della destra: l’impunità per le forze dell’ordine

Le ripetute condanne dell’Italia per la pratica della tortura durante le giornate del G8 di Genova del luglio 2001 e per l’inadeguata punizione dei responsabili non bastano a indurre il Governo e la maggioranza a interventi che disincentivino fatti analoghi. Al contrario Salvini e la Lega propongono una sorta di “scudo penale” che impedisca il perseguimento dei reati commessi dalle forze dell’ordine.

Gaza e non solo. La fame come arma, tortura e potere

La fame è una condizione senza uguali: un fatto irreversibile che svuota i corpi, raggrinzisce le persone, paralizza le membra, impedisce la crescita dei bambini, annienta le generazioni. Ebbene, mai, dalla seconda metà del Novecento, una popolazione era stata intenzionalmente e scientificamente ridotta a una fame così brutale e diffusa come i 2,3 milioni di palestinesi residenti a Gaza negli ultimi mesi.

I cani d’Albania

È il febbraio 1982. Alcuni brigatisti arrestati per il sequestro del generale Dozier denunciano di aver subito violenze sistematiche nel distretto di polizia Ca’ Rossa di Mestre. La pratica delle torture è confermata dalle inchieste di due giornalisti e da tre operatori di polizia. I primi vengono arrestati, i secondi emarginati. Il processo originato da quelle dichiarazioni è archiviato. 20 anni dopo, il commissario Genova confermerà che era tutto vero.

Il crimine di Ilaria Salis: essere antifascista

C’è una donna incatenata e tenuta al guinzaglio. Tanto dovrebbe bastare a produrre una reazione durissima e immediata. Perché la violenza legittima degli Stati incontra il limite invalicabile della dignità. Ma ciò non vale per il nostro governo e la sua maggioranza. Ilaria Salis non merita difesa perché è antifascista. E ciò fa venir meno, per i nostri nazionalisti postfascisti, persino il fatto di essere italiana.

Per Julian Assange

È in corso, in Inghilterra, il procedimento per l’estradizione negli Stati Uniti di Julian Assange. Un appello di giuristi segnala che tale estradizione, a cui ostano ragioni umanitarie connesse con le sue condizioni psico-fisiche e il timore circa il suo futuro regime carcerario, costituirebbe un terribile esempio di soffocamento della libera informazione orientata al disvelamento degli abusi di potere.

Italia, anni’70: il terrorismo e la tortura

Roma, maggio 1977. Sono passati 9 giorni dall’uccisione di Aldo Moro e viene fermato “il tipografo delle Br”. L’uomo inizia a collaborare, ma poi si ferma e riferisce ai giudici di avere parlato solo perché sottoposto a tortura. Ne segue una condanna per calunnia. Ma più di 30 anni dopo una sentenza accerta che era tutto vero e svela gli abusi di uomini della polizia diretti da un funzionario soprannominato dottor De Tormentis.

È vietata la tortura

Il XIX Rapporto sulle condizioni di detenzione in Italia prosegue una tradizione ultraventennale, all’insegna del principio fondamentale secondo cui la pena non deve mai consistere in trattamenti contrari al senso di umanità: per tutti e per tutte, senza eccezioni. Nella consapevolezza che non possiamo “usare” il carcere per risolvere i conti che non ci piacciono all’esterno.

Diritti umani e repressione delle proteste nel mondo

La situazione dei diritti umani nel mondo è preoccupante. Di fronte alla protesta provocata da conflitti, crisi climatica e disuguaglianze la risposta dei governi è stata spesso violenta e repressiva. In più della metà dei 156 Stati analizzati, sono state arrestate persone che difendono i diritti umani, è intervenuto un uso illegale della forza e ci sono stati maltrattamenti e/o torture contro i manifestanti.