Chi vuole abolire il reato di tortura?

Ci sono voluti più di trent’anni per introdurre nel nostro sistema il reato di tortura e già c’è chi, nel Governo, ne propone la soppressione. «Per tutelare adeguatamente l’onorabilità e l’immagine delle Forze di polizia», scrivono i proponenti. Detto in modo più chiaro: per strizzare l’occhio di una complice tolleranza a chi, nello svolgimento di compiti delicatissimi, tiene comportamenti criminali ripugnanti. C’è da non crederci.

Cospito: «restare umani»

La Costituzione pone al centro la persona, la sua dignità, i suoi diritti. Anche quando è in carcere per scontare una pena. Elemento primo della dignità è il divieto di tortura e di trattamenti inumani e degradanti. L’art. 41 bis ci racconta una normalizzazione e una dilatazione dell’emergenza oltre le fattispecie specifiche per cui è stato introdotto. È questo il tema posto dal “caso Cospito”.

Il Governo della destra e i conti aperti con il neofascismo e lo stragismo

Non basta, onorevole Meloni, la condanna formale del fascismo storico. Il Paese ha bisogno di verità e di presa di distanza dalle stragi del neofascismo che hanno insanguinato il Paese anche in epoca repubblicana. Rimuoverle, come Lei sta facendo, con le parole e con i fatti, significa condannare il Paese a uno stato di democrazia incompiuta, sempre esposta al pericolo di rivivere quel passato.

Il “belpaese” delle violenze e dei falsi di polizia

L’omicidio di Stefano Cucchi e il processo che ne è seguito confermano che l’abuso di potere, la pratica della tortura, la falsificazione degli atti, la copertura dei responsabili, l’insofferenza per le verifiche della magistratura non sono eventi eccezionali in un contesto sano e leale, ma elementi ricorrenti nella condotta delle nostre forze dell’ordine. Da qui occorre ripartire, senza rimozioni, per un reale risanamento.

Genova 2021: quelle torture impunite

A 20 anni dal G8 di Genova gli operatori di polizia responsabili di violenze e torture sono rimasti di fatto impuniti anche sul piano disciplinare. E ciò nonostante le richieste di interventi adeguati dei competenti organismi europei. Chiamati a scegliere tra un possibile conflitto con gli apparati di polizia e la violazione della Costituzione, i Governi hanno scelto la seconda alternativa.

Delitti di Stato e crimini di guerra

La conclusione dei lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’omicidio di Giulio Regeni, che ha indicato precise responsabilità del Governo egiziano, e l’apertura della 26ª Conferenza degli Stati aderenti alla Convenzione sulle armi chimiche, pur tra loro diverse, richiamano entrambe la Comunità internazionale ad agire concretamente contro i delitti di Stato e i crimini di guerra.

Genova

Ho visto Genova due volte

A Genova nel 2001 è stato soffocato in culla un embrione di futuro. I rappresentanti di una sovranità in estinzione hanno imposto con la violenza e la tortura il proprio modello fallito, stroncando nelle aule della Diaz e nelle celle di Bolzaneto la volontà di cambiamento di una generazione innocente. Di quel crimine paghiamo ancora oggi il prezzo.