Storie con la “s” minuscola

Le strade sono tutte di Mazzini e di Garibaldi, dei papi e degli scrittori, di chi comanda e di chi fa la guerra: mai che ti capiti di vedere una via dedicata a uno che faceva i cappelli, a uno che stava sotto un ciliegio, a uno che non faceva niente perché andava a spasso sopra un cavalla. Eppure – come ci insegna l’ultimo libro di Carlo Greppi – le vite comuni rivelano sempre qualcosa di non comune, ed è per questo che interessano.

La Storia senza l’Occidente?

Siamo sull’orlo di un precipizio. La guerra freddo-calda in atto, dettata dal panico senile per una “storia senza l’Occidente”, è diretta contro legittime aspettative dei popoli del Sud globale che, dopo secoli di sopraffazione, reclamano pari dignità, benessere ed emancipazione. Cambiare registro è possibile ma solo se l’Occidente saprà riscoprire la sua vocazione progressiva e universalista.

Fare memoria

Cosa significa fare memoria in modo propositivo e non semplicemente declamatorio? Significa trasmettere un sistema di valori, di idee, di modi di agire in grado di orientare nelle scelte e di guidare a riconoscere e denunciare i carnefici e gli indifferenti nel mondo. A ciò sono funzionali esperienze di comunità che mettano in dialogo realtà e persone che provano a farlo, ogni giorno, opponendosi alla barbarie.

Razzismo: il ministro Lollobrigida ci ricasca

Il ministro Lollobrigida ci ricasca anche se tenta, goffamente, di occultare la propria ideologia xenofoba sostituendo il termine “razza” con “etnia”. Quel che il ministro non coglie è che – come la storia insegna – si è italiani non per via di sangue, etnia, fede o lingua, ma solo per via di cultura, ricerca, patrimonio storico e artistico: cioè per via di inclusione, evoluzione continua, contraddizione, pluralità.

Il Parlamento europeo riscrive la storia

Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione nella quale si riconosce l’Holodomor (cioè la la terribile carestia che colpì l’Ucraina nel 1932-33) come un genocidio e un atto pianificato dall’Unione Sovietica per «sopprimere il popolo ucraino e la sua identità». La tesi, contestata da storici autorevoli, smentisce una precedente risoluzione dello stesso Parlamento e riscrive la storia a beneficio di contingenti obiettivi politici.

Lettera aperta al Ministro del de-merito

Signor ministro, la Sua lettera agli studenti per il “giorno della libertà” è indice di una grave e preoccupante incultura istituzionale e viola la natura e la finalità della scuola pubblica. Non spetta a un ministro, ma agli storici, fornire conclusioni storiche. E ancor meno gli spetta fornire interpretazioni di parte, viziate da un punto di vista particolare. Perché la scuola pubblica è la scuola di tutti.

“Esterno notte”: l’onorevole Moro e la memoria

La morte di Aldo Moro è, in Italia, “la storia” per eccellenza, che riassume in sé molteplici riferimenti e significati. Bellocchio li ripercorre in un film in cui spiccano i sentimenti, le angosce, il disagio delle persone che li hanno vissuti: non con una ricostruzione storica ma con i mezzi artistici di chi fa memoria, e dà spazio alle emozioni dei contemporanei, suggerendo tra gli altri i tratti della pietà.