Referendum: la cecità del SÌ

Aldilà di (presunte) utilità contingenti, la riduzione dei parlamentari è figlia della logica che vede nella rappresentanza un problema e che vuole aumentare il peso e il potere dell’esecutivo. Ma le cure sbagliate possono uccidere. E gli intellettuali che non lo capiscono assomigliano ai ciechi che pretendono di guidare altri ciechi.

Referendum. Razionalmente NO

C’è chi sostiene che voterà SÌ nel referendum per cambiare il ceto politico e dare un segnale di attenzione alle fasce marginali della società. Aspirazioni nobili ma mal riposte ché non è dato vedere come una riduzione quantitativa si trasformi in miglioramento qualitativo mentre ad essere marginalizzate saranno proprio le minoranze.

Referendum: perché No

Le ragioni del taglio dei parlamentari si rivelano sempre più infondate: il risparmio economico è in realtà esiguo, il sistema istituzionale ne risulta squilibrato, la maggior funzionalità del Parlamento è tutta da dimostrare. Ma soprattutto viene drasticamente ridotta la rappresentanza: dei territori e delle minoranze.