Ritorno alle campagne

Tra le novità del nuovo millennio ce n’è una che sa di antico. È il ripopolamento, soprattutto da parte di giovani, di campagne e montagne abbandonate negli anni dell’urbanizzazione di massa. Si assiste così al riscatto di piccole comunità con recupero di vecchi saperi e con modelli produttivi che mirano a conservare storia, ambiente, cultura. Ma la politica deve fare la sua parte nel sostenere queste esperienze.

Per una Carta dei Diritti della Natura

La natura è oggetto di diffusa riscoperta, ma prevale un turismo mordi e fuggi che contribuisce a trasformarla in un grande luna park in cui è impossibile, per l’uomo, colloquiare con pietre, piante o animali. Per salvaguardarne un’autentica fruizione, a beneficio nostro e delle generazioni future, è necessario instaurare, con essa, un rapporto non mercificato, capace di attenzione alla società che con essa si interseca.

Valorizzare la montagna?

Ogni grande opera che incide sulle montagne, magari per fare nuove funivie e piste di sci, viene chiamata dagli amministratori “valorizzazione”. Il termine denuncia una visione del mondo secondo cui la natura in quanto tale non vale nulla e assume un valore (monetario ed estetico) solo a fronte di un intervento umano. Eppure i fatti mostrano l’esatto contrario e richiedono il riferimento a un altro termine: difendere.

Ludwig Hohl, La salita (Sellerio 2024)

Una storia di montagna e di vita, che coinvolge due alpinisti dalle diverse motivazioni: uno impegnato in una sfida con sé stesso e con la natura, l’altro immerso nel piacere dell’escursione. Diverse sono, ovviamente, le reazioni alle difficoltà. Una fiaba sulla nostra fragilità di fronte alla potenza della natura, tra paesaggi alpini che sembrano dipinti sulla tela e momenti di profonda solitudine.

Un angolo di paradiso in pericolo: il Vallone di Sea

C’è, in Val Grande di Lanzo, una delle ultime aree incontaminate dell’arco alpino occidentale, un angolo di paradiso e, in qualche modo di inferno, fuori dall’umano. È il Vallone di Sea. Manco a dirlo, il Comune progetta di costruirci una strada: una “bella” strada sterrata per raggiungere alcune baite abbandonate e con la prospettiva di proseguirla. La speranza è che, ancora una volta, la mobilitazione fermi lo scempio.

Il ritorno nelle “terre alte”: un’esperienza a Ostana

Al netto di una persistente retorica della montagna che esalta improbabili reinsediamenti romantici, pur ammirevoli, non mancano episodi di giovani che investono il loro futuro nel ritorno, almeno parziale, ai pascoli alpini. Succede, per esempio, a Ostana, piccolo centro di 84 abitanti nella Val Po in provincia di Cuneo, dove sono attivi e fiorenti dei caseifici gestiti da giovani che hanno scelto la montagna.

Cortina: ci manca solo l’aeroporto

«A Cortina serve un aeroporto!» parola della senatrice Santanchè, a suo dire “amica della montagna”. Non bastano il proliferare di seconde case e di alberghi, rifugi-alberghi, strade, impianti di risalita, piste da sci (con illuminazione notturna), bob olimpico e chi più ne ha più ne metta. Torna alla mente l’antica saggezza: «Dagli amici – almeno da certi amici – ci guardi Iddio…».