Il nesso tra razzismo ed economia

Pur senza schiacciare il razzismo alla mera funzione di sfruttamento, molti dati mostrano un solido nesso tra esso e l’economia. Non a caso molti studiosi hanno messo in rilievo che il razzismo moderno si è affermato a partire dall’espansione coloniale che ha sorretto l’emersione del capitalismo europeo.

Quei migranti da aiutare a casa loro

Buona parte dei migranti che tentano la fortuna sui barconi nel Mediterraneo non sono mossi da persecuzioni o guerre, ma dalla invivibilità del loro territorio. Soprattutto per ragioni climatiche. Ma di ciò si preferisce non parlare e spesso gli interventi proposti dai Paesi ricchi non fanno che peggiorare la situazione.

Discontinuità vò cercando

Il comportamento di chi governa ha sempre una valenza “educativa”. Quello di Salvini ha avvelenato i pozzi della convivenza, creando fratture foriere di disagi e di violenze. Per questo il nuovo Governo deve anzitutto avviare una bonifica del clima culturale e un processo di rialfabetizzazione dei cittadini. Con le parole e con i fatti.

Un modello sociale ed economico da buttare

Il modello sociale ed economico italiano si caratterizza per una spontanea tendenza alla decrescita infelice: poco lavoro, pochi investimenti, una fuga generalizzata dei giovani, un ambiente progressivamente degradato. Non sarebbe ora di abbandonare l’idea dei piccoli aggiustamenti e di cambiare radicalmente registro?

“Io Accolgo”

«Io Accolgo» è una campagna promossa da 42 organizzazioni sociali italiane e internazionali del Terzo settore per dare visibilità a tutte le esperienze diffuse di solidarietà che contraddistinguono il nostro Paese. Per l’accoglienza. Contro il linguaggio dell’odio e contro la retorica dei porti chiusi.

Partire, e non morire

“Meno sbarchi, meno morti” dice il ministro Salvini. In realtà è vero il contrario. Se l’obiettivo fosse davvero quello di salvare vite umane, la strada sarebbe quella di prevedere canali umanitari legali e sicuri per chi fugge da guerre e persecuzioni e permessi di soggiorno per la ricerca di lavoro. Il resto è solo cinica (e falsa) propaganda.