Il decreto legge n. 20/2023 sui migranti: contro i diritti, contro la razionalità

Il decreto legge approvato dal Governo dopo la strage di Cutro non crea maggior sicurezza, fa ripiombare nell’irregolarità decine di migliaia di migranti perfettamente inseriti, aumenta in modo inutile e irrazionale i reati e le pene. L’unico mezzo per evitare le tragedie del mare e assicurare flussi migratori coerenti con i nostri stessi bisogni è prevedere canali legali e realistici di ingresso in Italia e in Europa.

Riace accoglie ancora

Mentre i sopravvissuti al terribile naufragio di Cutro sono sistemati nel Cara di Sant’Anna in condizioni di disagio e promiscuità indegni e, a Crotone e Cutro, è in corso il teatrino delle autorità, l’associazione Jimuel si offre per accogliere in cinque case confortevoli allestite a Riace, a titolo gratuito e per almeno un anno, 20 naufraghi privi di riferimenti familiari utili e che versino in condizioni di necessità.

Cutro: una tragedia evitabile e le reticenze del ministro Piantedosi

A Cutro si è consumata l’ennesima tragedia evitabile, con oltre 70 migranti morti a due passi dalla costa. E mentre la presidente del Consiglio e il ministro dell’Interno propongono al Parlamento e al Paese ricostruzioni dell’accaduto reticenti ed elusive, i 98 sopravvissuti vengono alloggiati – ulteriore vergogna – in condizione di degradante promiscuità, con panchine al posto dei letti e sorvegliati dalle forze dell’ordine.

I migranti, la sinistra e il nuovo patto sociale

L’ostilità verso i migranti, abilmente costruita dalla destra come risposta alle difficoltà economiche e sociali, si diffonde anche nelle classi popolari. Per invertire la tendenza non basta snocciolare statistiche e chiedere misure per i meno abbienti. Occorre riappropriarsi di una storia costellata di tragedie e sconfitte, ma anche di lotte, solidarietà, immaginazione e – perché no – perfino vittorie.

Elly Schlein e la realtà del Partito democratico

Elly Schlein è il meglio del ceto politico italiano e, in ogni caso, del Pd, ma basterà? Il problema aperto non sta tanto nelle sue capacità, nelle sue buone intenzioni, nei valori progressisti che porta con sé: il tema è piuttosto la sua probabilità di successo nel riformare il Partito democratico. L’impresa è, a dir poco, ardua e quelle probabilità sono molto basse. Ovviamente una smentita sarebbe gradita.

Aiutiamoli a morire a casa loro

Di fronte all’ennesimo naufragio, che ha provocato, sulla costa calabra a 200 metri dalla riva, oltre 60 morti evitabili, il Governo addossa la responsabilità agli stessi migranti e ribadisce che occorre “impedire le partenze” dei poveri del mondo. In altri termini, bisogna aiutare i più disperati a morire nei loro Paesi, per fame o per guerra, purché lontano dai nostri occhi: parola della presidente del Consiglio e del ministro Piantedosi.

Centri d’Italia, il vuoto dell’accoglienza

“Il vuoto dell’accoglienza”, il nuovo report di ActionAid e Openpolis aggiornato al 2021, fotografa l’andamento e lo stato degli ingressi e dell’accoglienza dei migranti in Italia. I dati sui posti liberi nei centri di accoglienza sono all’apparenza sorprendenti e smentiscono il leitmotiv dell’invasione insostenibile: al 31 dicembre 2021 c’erano complessivamente nei centri oltre 20mila posti liberi. Il sistema, dunque, è tutt’altro che “al collasso”.

Deviazione di soccorso

Ho avuto un incubo. Ero in Sicilia: avevo avuto un malore e l’ambulanza intervenuta sul posto non mi portava nell’ospedale più vicino ma in Calabria; sulla strada ci imbattevamo in un incidente con feriti gravi ma l’ambulanza, anziché soccorrerli, continuava nella sua corsa. Poi mi sono svegliato. Rinfrancato, ho acceso la radio. E ho scoperto che non si tratta di un sogno ma della realtà: per i naufraghi raccolti in mare.