Le città non possono morire

Le città, e il loro patrimonio di civiltà, sono a rischio. In Medio Oriente, sotto bombardamenti sistematici e terribili; ma anche in Occidente, a causa della devastazione neoliberista fatta di privatizzazione degli spazi pubblici, cacciata dei vecchi abitanti, speculazioni e via dicendo. Eppure le città non possono morire, per usare le intense parole di Giorgio La Pira al Convegno mondiale di Sindaci di Firenze del 2 ottobre 1955.

L’utilità dei regimi, la sconvenienza della democrazia

Da sempre l’Occidente lavora a un Medio Oriente di dittature e autoritarismi. Non interessano governi “liberi” ma governi “utili”. È accaduto in Egitto, in Iran, in Algeria. Con il risultato di ritrovarsi poi con movimenti estremisti e regimi radicali. Oggi l’attacco all’Iran, preparato dalla violazione da parte di Washington, sin dal 2018, dell’accordo sul nucleare del paese, sembra andare nella stessa direzione

Se Putin avesse fatto rapire Zelensky…

Se Putin avesse fatto rapire Zelensky con le stesse modalità con cui Trump ha rapito Maduro, le probabilità di un conflitto armato globale sarebbero aumentate in maniera esponenziale. Agli Stati Uniti invece tutto è concesso: non solo nel “giardino di casa” dell’America latina e nel Medio Oriente ma anche in Europa e in Italia, con interventi che dettano l’agenda politica e rilanciano programmi di riarmo generalizzato.

Il Medio Oriente brucia

Il Medio Oriente brucia: la distruzione di Gaza continua e proseguono le rappresaglie di Israele in Libano, i missili di Tel Aviv uccidono, a Beirut e a Teheran, i leader di Hezbollah e di Hamas. Siamo sull’orlo del precipizio, perché l’Iran (toccato anche direttamente) e i suoi alleati non staranno a guardare. È chiaro che, per spegnere l’incendio, è necessario fermare il genocidio a Gaza. Ma qual è la strategia degli Stati Uniti?

Stranamore

Israele è “il dottor Stranamore”

Israele, che non ammette neppure di condurre test nucleari, possiede tuttavia circa 400 testate che può lanciare con missili, aerei e sottomarini. Per questo si può dire che oggi sia il dottor Stranamore del Medio Oriente. Anche se nessuno, né nemici né tantomeno amici, dice nulla, nell’imminenza della Conferenza sul Trattato di non proliferazione.

banksy

La Palestina violata

L’interminabile tragedia del popolo palestinese è tale anche per lo statuto di impunità garantito al suo oppressore, il governo e l’esercito israeliano, in modo pressoché unanime da tutta la comunità internazionale, che contempla imbelle e senza colpo ferire la sistematica violazione della sua strombazzata legalità.