Come ti cambio la legge elettorale: premi e trucchi

Mentre il referendum è alle porte, la maggioranza mette le mani avanti e propone una nuova legge elettorale in cui spiccano premi, sbarramenti e liste bloccate. È un ennesimo espediente per cercare di vincere le elezioni anche senza consenso e di piegare in senso presidenziale la forma di governo. Ma solo un sistema proporzionale, trasparente e senza trucchi, può riportare i cittadini alla politica.

Piero Gobetti, la proporzionale. E noi

I post-fascisti al governo nel Paese vogliono stravolgere i fondamenti della Repubblica democratica. E, viste le difficoltà di introdurre il premierato, pensano a una modifica in senso ulteriormente maggioritario della legge elettorale. Impressionanti le analogie con l’avvento del fascismo e attualissimi gli interventi di Piero Gobetti su “Rivoluzione liberale”, tra il 1923 e il 1925, in difesa del sistema proporzionale.

Per una nuova legge elettorale, ora!

Le istituzioni sono ai minimi storici nella considerazione pubblica. La responsabilità è, anche, di un sistema elettorale che falsifica la rappresentanza, esalta il potere dei capi partito e compromette la possibilità di scelta degli elettori. L’approvazione di una legge elettorale proporzionale, seppur da sola insufficiente, è un passaggio fondamentale per ridare credibilità alla nostra democrazia.

L’ipocrisia delle riforme e la notte della democrazia

In alcuni passaggi del suo discorso di insediamento il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invitato a restituire centralità al Parlamento. Al di là della retorica, non sembra però che ci sia oggi reale consapevolezza della gravità della situazione, come conferma il carattere confuso e contraddittorio della discussione in corso sulla legge elettorale e sulla riforma dei regolamenti parlamentari.