L’Italia del calcio? Un disastro prevedibile

La terza eliminazione consecutiva dell’Italia dal mondiale di calcio non deve sorprendere. Puoi mettere in panchina Ventura, Mancini, Spalletti o Gattuso ma il risultato è lo stesso. Il fallimento è alle radici. Nelle scuole calcio, nella cultura del risultato a tutti i costi, nella mancanza di tecnici capaci di innovazione, nella stampa sportiva pronta a esaltare come campioni dei modesti cursori.

Italia? Le dieci mappe di un Paese alla deriva

Noto e scontato che l’Italia fosse in decadenza, ma le mappe di un recente libro di Alessandro Rosina evidenziano una crisi insostenibile, mostrando un Paese che vede sparire il capitale umano dei propri giovani ma che non è neanche ospitale per gli anziani e gli stranieri, comunitari o extracomunitari che siano. L’esito è un Paese che si fa deserto: scettico, cinico, quasi senza speranze.

Dossier statistico immigrazione 2025

Il Dossier Statistico Immigrazione, giunto alla 35ª edizione, offre un’analisi socio-statistica aggiornata e completa dell’immigrazione in Italia, nel quadro europeo e globale, che consente di confutare le false percezioni e le rappresentazioni distorte del fenomeno, per favorire atteggiamenti meno ideologici, prassi più aperte e politiche più lungimiranti e rispettose dei diritti umani e del diritto internazionale.

Calcio: il mondiale è già perso

La retorica nazionale si sta esercitando sulla problematica qualificazione della squadra azzurra ai prossimi mondiali e la possibile terza bocciatura consecutiva è percepita come un dramma. Ma il fallimento del nostro calcio è già oggi una realtà e la fotografia della squadra di Gattuso è espressa dal complessivo 7 a 1 con cui la Norvegia l’ha travolta nel doppio confronto. Non è un caso, ma il frutto di un sistema malato.

Italia-Israele: quando una partita di calcio diventa politica

Oggi la nazionale italiana di calcio giocherà contro Israele. È un incontro che si sarebbe dovuto evitare. Invece, mentre gli organismi internazionali tacciono, il Governo italiano organizza la repressione delle proteste e fa passare i contestatori per antisemiti. Ciò stravolgendo la storia e proclamandosi difensore dell’antisemitismo proprio mentre inneggia al razzismo più puro, alla superiorità di una razza su un’altra.

Marche o Italia?

I protagonisti delle elezioni marchigiane sono tre: una destra a cui viene perdonato tutto; un centro sinistra i cui elettori lo votano con l’entusiasmo di una persona costretta a un matrimonio forzato; un astensionismo di metà del corpo elettorale che, quando consapevole, è il solo dato positivo. E tutto concorre a una lezione: nelle Marche come nel resto d’Italia, la crisi del centro sinistra riguarda la cultura politica e non le elezioni politiche.

Gli omicidi in Italia: un delitto in costante calo

Secondo i dati Eurostat l’Italia è, con riferimento agli omicidi commessi, uno dei Paesi europei più sicuri. Lo conferma l’ultimo rapporto della Direzione Centrale della Polizia Criminale, da cui si apprende che, anche nell’ultimo decennio, gli omicidi nel nostro Paese sono diminuiti, passando da 475 a 319 (con una caduta verticale di quelli di mafia o di criminalità organizzata).