L’Alta Felicità del popolo no Tav

Ancora una volta in Valle di Susa, al Festival dell’Alta Felicità. Non si erano mai viste generazioni così diverse dare vita a una gigantesca foresta di Sherwood impegnata contro la follia del Tav, il dio denaro, la guerra. Non uno spintone. Risse per ubriachi molesti, zero. Malori per sostanze varie, zero. Spacciatori di droghe pesanti, zero. Polizia, zero. Solo i grandi giornali e i tg non se ne sono accorti e hanno parlato d’altro.

Parlare del 25 aprile a scuola

Parlare di 25 aprile a scuola impone, oggi, di confrontarsi con la diseducazione politica di giovani cresciuti in anni di pace e benessere, lontani da situazioni belliche, che sono per questo sottovalutate tanto da portare – come accade nella mia scuola – all’accettazione del riarmo. A fronte di ciò occorre proporre un “riarmo ideologico” che muova dal rifiuto di ogni forma di autoritarismo, di sopruso e di discriminazione.

Contro il fascismo: ora, ragazze e ragazzi, tocca a voi!

“L’insediamento di Giorgia Meloni alla presidenza del Consiglio è un fatto devastante. Il fascismo non è più un pericolo, è una realtà, seppur in divenire. E la tragedia maggiore è l’accettazione passiva. Non so se parlare di indifferenza o di servitù volontaria. Ma so che non è mai troppo tardi per reagire. Una strada alternativa esiste: capire e non arrendersi mai. Giovani, tocca a voi!”. Questo il testamento politico di Gastone Cottino.

Le nuove generazioni motore della crescita?

C’è, nel Rapporto annuale ISTAT 2023 (e nella sua edizione “in pillole”), un paragrafo intitolato “Le nuove generazioni come motore della crescita futura”. Il titolo fa ben sperare ma subito apprendiamo che «nel 2022 quasi un giovane su due mostra almeno un segnale di deprivazione e che oltre 1,6 milioni (pari al 15,5 per cento dei 18-34enni), sono multi-deprivati». Non è un segnale incoraggiante…

La situazione del Paese

La situazione del Paese che emerge dal Rapporto 2023 dell’Istat è complessa e presenta, inevitabilmente, alti e bassi. Poco incoraggiante, peraltro, è il quadro del benessere delle nuove generazioni. Gli indicatori al riguardo sono, infatti, ai livelli più bassi in Europa. Per invertire la tendenza occorrono investimenti ingenti che accompagnino e rafforzino le condizioni di vita dei giovani fin dai primi anni di vita.

L’antifascismo spiegato ai giovani

Con “Antifascisti adesso… Perché non è ancora finita” il presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, consegna ai giovani, insieme all’analisi impietosa dei motivi che ci hanno portato alla situazione attuale, un’idea di antifascismo in cui «connettere presente e futuro, sogno e realtà, utopia e realismo, teoria e prassi, avendo come costante punto di riferimento la vita delle persone in carne e ossa».

Il ministro del merito e la paga degli insegnanti

Ostinati e in direzione contraria, per parafrasare De André, sono oggi gli insegnanti, rimasti una delle poche istituzioni che si assumono la responsabilità di fronteggiare la fragilità dei giovani. Questo è il loro vero compito, uguale ovunque. E per questo non sono il costo della vita o la mancanza di servizi essenziali di un qualsiasi centro urbano a doverli differenziare nella veste retributiva.