S’affaccia l’ennesimo condono

Con l’approssimarsi delle elezioni si riaffaccia lo spettro di un quarto condono edilizio. La successione dei condoni ha provocato nel territorio nazionale disastri (alluvioni, frane, esondazioni di fiumi etc.) simili a quelli prodotti da una guerra. Ma il partito della premier propone di riaprire i termini della sanatoria del 2003, così realizzando, sostanzialmente, un condono.

Marche o Italia?

I protagonisti delle elezioni marchigiane sono tre: una destra a cui viene perdonato tutto; un centro sinistra i cui elettori lo votano con l’entusiasmo di una persona costretta a un matrimonio forzato; un astensionismo di metà del corpo elettorale che, quando consapevole, è il solo dato positivo. E tutto concorre a una lezione: nelle Marche come nel resto d’Italia, la crisi del centro sinistra riguarda la cultura politica e non le elezioni politiche.

Giani, Emiliano e Vendola: a volte ritornano (anzi non se ne sono mai andati…)

In Italia il dibattito, nel centro sinistra, è egemonizzato dal significato dell’espressione “campo largo”, dalle immagini di Giani che nuota in piscina o ripara strade con la pala, dalle smanie di rimanere in pista di Emiliano e di Vendola. Certi amori fanno giri immensi e poi ritornano. Ma, poi, non stracciamoci le vesti per l’astensionismo…

L’orizzonte strategico non è più a sinistra

Ogni tanto, la sinistra si entusiasma per le ultime novità mediatiche che promettono tempi felici grazie ad alcune candidature elettorali apparentemente in discontinuità con il passato. È un segnale della sua subalternità al pensiero dominante. Meglio farebbe a evitare personalizzazioni e a guardare a grandi fenomeni sociali come le riappropriazioni territoriali, promosse da attori collettivi in aree rurali e urbane.

Germania. Die Linke e il ritorno della sinistra radicale

Le elezioni tedesche hanno stravolto il quadro politico: alla vittoria della destra estrema nell’ex Germania Est ha corrisposto, a Berlino, il successo della sinistra radicale di Die Linke, che ha ottenuto il 20% dei voti. La Linke ha stravinto nei quartieri popolari con una campagna basata sulla speranza: casa, diritti, libertà, mostrando che la democrazia si difende con inclusione e giustizia sociale, non con repressione e austerità.

Le elezioni in Germania: paradossi e convitati di pietra

La vittoria delle destre nelle elezioni tedesche evidenzia un paradosso. In esse, infatti, ad essere decisivo è un convitato di pietra: le comunità di migranti e rifugiati che, pur prive del diritto di voto, sono determinanti nel risultato elettorale, per il peso della narrazione che le ritrae come minacce alla sicurezza nazionale, alimentando così paure e scelte in favore dei partiti “d’ordine”

La Germania al voto tra populismo e crescita della destra radicale

Combattere il populismo con il populismo sembra essere la principale chiave di lettura della campagna elettorale tedesca. Con l’apertura a destra di Friedrich Merz, favorito come prossimo cancelliere per la CDU/CSU, poi, il dibattito si è incentrato sulla rottura del tabu della collaborazione con la formazione di destra radicale AfD. La sola variante nelle ultime settimane è l’aumento del gradimento della Linke.

Lezioni americane per la sinistra italiana

Trump, in realtà, ha ampliato di poco il suo seguito: benestanti, ceti intermedi, working class, conservatori. Invece i democratici, intenti a curare i ceti istruiti pagano cara la loro distrazione. L’opposizione al governo va condotta anche fuori dal Palazzo risvegliando il capitale simbolico della cultura solidale e socialista. Rinegoziando i rapporti tra capitalismo, politica, società.

Trump, le radici di una vittoria annunciata

Donald Trump torna alla Casa bianca con la maggioranza del voto popolare, un Congresso repubblicano e la Corte Suprema ultraconservatrice. È l’esito della conquista da parte dei repubblicani del voto del ceto medio impoverito. Eppure nell’establishment americano circolano analisi paradossali che attribuiscono la sconfitta democratica a un eccesso di progressismo dell’amministrazione Biden!