I diritti negati delle persone autistiche: un appello

Nel nostro paese sono 600.000 le persone autistiche. Sostanzialmente abbandonate, salvo meritorie eccezioni, dalla politica e dai servizi. Nella migliore delle ipotesi, ad esse sono offerte soluzioni assistenziali (magari con il supporto di psicofarmaci) che nulla hanno a che vedere con il soddisfacimento dei loro bisogni specifici. Senza un cambio di passo questa triste pagina di diritti negati si allungherà ancora.

Carlo Smuraglia, l’antifascismo, i giovani

Carlo Smuraglia se ne è andato. Per quasi un secolo è stato un punto di riferimento per chi perseguiva libertà e giustizia sociale: nella politica, nelle aule di giustizia, nella società, nell’Anpi. Nel libro-intervista che è stato il suo testamento politico si rivolge ai giovani: «Il futuro è in gran parte nelle nostre mani. Se diciamo che non ci sono alternative e ci arrendiamo, non ci sarà avvenire».

Reclusi senza colpa: i malati delle Rsa al tempo del Covid

A due mesi dalla dichiarazione di cessata emergenza pandemica, i pazienti delle Rsa giungono al raccapricciante traguardo di quasi 900 giorni di più o meno rigido isolamento: oltre 28 mesi di restrizioni nei contatti con le famiglie, nell’accesso ai servizi fuori dalla struttura, nella condivisione di luoghi, esperienze con i propri cari. Eppure si potrebbe e dovrebbe fare altrimenti.

L’occasione sprecata della pandemia

A più di due anni dall’inizio della pandemia, è tempo di chiedersi se l’esperienza del confinamento abbia avuto effetti duraturi, e quali, sulle nostre società. È stata solo una momentanea interruzione del nostro modo ordinario di vivere? O va interpretata come una forma di sospensione, propedeutica a un ripensamento radicale del nostro modello di sviluppo?  

Lo sport femminile tra professionismo e ipocrisia

Dopo una lunga attesa, si è infine arrivati all’introduzione del professionismo nel calcio femminile. Il consenso è stato generale, ma le contraddizioni, nel mondo dello sport, restano intatte: con trattamenti diversi tra le diverse discipline e con il consolidarsi del finto dilettantismo. Ma l’importante è l’esaltazione del calcio, anche se i risultati sono ben inferiori alle attese.

Un pensiero in tuta mimetica

Le immagini hanno un ruolo fondamentale nei processi di formazione del pensiero, per il mondo di significati che costruiscono. Così la tuta mimetica, indossata dai politici in attività o in visita a Kiev e dai protagonisti degli spot televisivi più mielosi, è diventata il simbolo del modo di pensare in tempo di guerra e il veicolo del peggior militarismo.

I gatti di Putin

La Federazione internazionale felina ha bandito da tutti i concorsi i gatti russi e a chi entra in un ristorante in quel di San Benedetto del Tronto può capitare di trovare nel menù un’insalata ucraina, con gli ingredienti di quella russa (rigorosamente esclusa). Se la situazione non fosse drammatica, ci sarebbe da ridere. Ma è da queste piccole cose che si capisce l’aria che tira nelle nostre democrazie.

Mauthausen e il giuramento della speranza

Il 5 maggio 1945 le truppe americane raggiunsero il campo di concentramento di Mauthausen, ultimo dei lager nazisti a essere liberato. I superstiti erano in condizioni disperate. E tuttavia, 10 giorni dopo, riuscirono a diffondere un appello, noto come il “giuramento di Mauthausen”, che è, incredibilmente in quelle condizioni, un inno alla libertà, alla giustizia sociale e alla pace. Non dovremmo dimenticarlo.

Cosa ci insegna la Resistenza

Il 25 aprile non si celebra con la retorica, con un’unità di facciata e con un nazionalismo senza tempo ma ricordando il peso tragico della guerra partigiana. Io sono grato, fino a esserne ogni volta commosso, al coraggio dei partigiani che «volontari si adunarono, per dignità non per odio» e perché nonostante tutto seppero smettere, seppero tornare alla vita civilizzata e costruire la pace di un paese che ripudia la guerra.