La Toscana vuole la competenza anche per l’energia

Il presidente della Toscana, appoggiato dalla ministra Gelmini, rivendica la competenza regionale in tema di energia. Forse non si è accorto della guerra. Ma, intanto, due domande si affacciano: chi decide la politica energetica del Paese? e, poi, se l’autonomia differenziata è questo, non sarebbe più chiaro dire che si vuole un separatismo, sia pure soft?

Assange: colpirne uno per educarne cento

Il linguaggio della guerra è entrato nella comune sintassi e la verità esiste a corrente alternata. Julian Assange deve essere estradato e condannato a una pena esemplare perché colpevole di aver svelato alcuni dei misfatti degli Stati Uniti sulla scena internazionale. È il vecchio motto “colpirne uno per educarne 100”. Anche per questo occorre una grande mobilitazione internazionale contro la sua estradizione.

Riecco la «guerra giusta» di Michael Walzer

La teoria della “guerra giusta” legittimata da principi morali presupposti universali ha, negli ultimi decenni, giustificato tutto, dall’invasione dell’Iraq alla guerra dei 6 giorni scatenata da Israele. Oggi, paradossalmente, è Putin a cavalcare quei principi, assumendo che l’invasione dell’Ucraina è imposta da un genocidio in atto della popolazione russofona del Donbass.

Indignazione

Guerra e indignazione

Uno dei più influenti intellettuali tedeschi ed europei riflette sui dilemmi provocati dalla guerra d’aggressione russa in Ucraina e in particolare sulla natura e la portata dell’aiuto militare a un’Ucraina duramente colpita, nell’alternativa tra una sconfitta dell’Ucraina o l’escalation di un conflitto limitato in una terza guerra mondiale. Sullo sfondo la conversione degli ex pacifisti tedeschi.

L’escalation delle parole

Ogni guerra, negli ultimi decenni, ha comportato la militarizzazione e la polarizzazione del dibattito pubblico: o con me o contro di me, o con la democrazia o con il dittatore di turno, o con l’Occidente o con i fondamentalisti. Ma mai come in questi mesi di guerra in Ucraina l’arruolamento delle opinioni conformi e la scomunica di quelle difformi ha travalicato il limite della decenza.

coraggio

Il coraggio di far pace

Quando cancelliamo il volto dell’altro, allora possiamo far crepitare il rumore delle armi. Quando l’altro, il suo volto come il suo dolore, ce lo teniamo davanti agli occhi, allora non ci è permesso sfregiarne la dignità con la violenza. L’ Avvenire ha pubblicato come editoriale questo testo di Papa Francesco, tratto dall’Introduzione inedita del suo ultimo libro, Contro la guerra. Il coraggio di costruire la pace.

verità

La verità che fa male

La Russia è stata espulsa dal Consiglio che si occupa dei diritti umani, e se l’è meritato per l’aggressione all’Ucraina. Ma altri paesi dalle politiche altrettanto inumane vi sono rimasti, a cominciare dall’Arabia Saudita che addirittura lo presiede e si macchia di crimini orrendi. Non possiamo chiudere gli occhi solo perché è nostro alleato. E massacra con armi prodotte da noi.

Benedetto chi dice no

Benedetto chi dice no

I corpi straziati di Bucha non sono un’eccezione atroce, sono il volto e il corpo della guerra, Questa è il mostro, e quella è la ferocia. Sempre. In ogni conflitto e anche nella guerra scatenata da Vladimir Putin contro l’Ucraina. Una guerra che nessuno ha saputo (o voluto) prevenire e impedire. La gran parte dell’umanità non vuole questo orrore e se ne sente innocente, ma in realtà tutti ne siamo colpevoli.