Precarietà e bassi salari. Rapporto sul lavoro in Italia

I dati del Rapporto sul lavoro della Fondazione Di Vittorio sono univoci: il Jobs Act ha indebolito le tutele; la precarietà è diventata un dato strutturale; l’aumento del numero di occupati si accompagna alla più lenta crescita delle ore lavorate; cresce il numero dei giovani emigrati all’estero. Occorre, dunque, un profondo cambiamento delle politiche del lavoro, che può essere innescato dai prossimi referendum.

Sanità pubblica: “Non possiamo restare in silenzio”

Rilanciare il Servizio sanitario nazionale e disinnescare i danni conseguenti alla proposta di autonomia differenziata. Sono gli obiettivi di un documento predisposto da 130 associazioni con il significativo titolo “Non possiamo restare in silenzio. La società civile in difesa della sanità pubblica”, contenente 10 punti fondamentali, seppur non esaustivi, per invertire la situazione attuale.

Il papa, i diritti, il diritto

Il magistero di papa Francesco ha affrontato temi ecclesiali e spirituali ma anche questioni sociali e politiche, tra cui quelle dei diritti e del diritto. In questa prospettiva ha più volte parlato di tutela del bene comune e di giustizia penale, richiamando costantemente la centralità della persona umana e il compito pacificatore del diritto, che non deve mai alimentare la violenza. Anche in questo caso in controtendenza…

Le migrazioni fra noi

Il dossier “Le migrazioni fra noi” del Centro Nuovo Modello di Sviluppo è un forte antidoto contro l’ignoranza, l’ideologia e la propaganda. Un dato per tutti, che fa giustizia di tante narrazioni sulla asserita invasione di migranti: i Paesi che ospitano il maggior numero di profughi sono l’Iran con 3,8 milioni, la Turchia con 3,1, la Colombia con 2,8, la Germania con 2,7 e l’Uganda con 1,7 milioni.

Oltre la frontiera. Dossier Albania

Con il rapporto “Oltre la frontiera. L’accordo Italia-Albania e la sospensione dei diritti”, il Tavolo Asilo e Immigrazione analizza l’accordo tra Italia e Albania che ha dato il via alla costruzione dell’hotspot di Shëngjin (luogo del primo screening dei migranti) e al centro di Gjader (dove gli stessi vengono trasferiti dopo il primo controllo). Il quadro della violazioni di diritti fondamentali dei migranti è impressionante.

Gli omicidi in Italia: un delitto in costante calo

Secondo i dati Eurostat l’Italia è, con riferimento agli omicidi commessi, uno dei Paesi europei più sicuri. Lo conferma l’ultimo rapporto della Direzione Centrale della Polizia Criminale, da cui si apprende che, anche nell’ultimo decennio, gli omicidi nel nostro Paese sono diminuiti, passando da 475 a 319 (con una caduta verticale di quelli di mafia o di criminalità organizzata).