Le migrazioni sulla stampa e in tv

Le principali testate giornalistiche e reti televisive italiane hanno continuato, anche nel 2024, a rappresentare le migrazioni come una “crisi permanente”, con toni allarmistici in cui ricorrono con grande frequenza parole come “emergenza”, “crisi”, “allarme” e “invasione”. Di più, continuano a dare la parola alla politica e non ai migranti. È il quadro che risulta dal XII Rapporto della Carta di Roma e Osservatorio di Pavia.

Dossier immigrazione 2024

Il Dossier Statistico del Centro Studi e Ricerche Idos fornisce, anche quest’anno un’ampia fotografia delle migrazioni nel mondo e in Italia. A cominciare da un dato globale: l’incidenza dei migranti internazionali si attesta intorno al 3% della popolazione mondiale almeno dal 1990; nel 2023 circa 300 milioni di persone risiedono in un Paese diverso da quello di nascita (3,6% della popolazione planetaria).

Il Sesto Libro bianco sul razzismo in Italia

Il Sesto Libro bianco sul razzismo in Italia analizza la situazione dal 2021 al 2023, con uno sguardo al 2024, evidenziandone la dimensione strutturale e istituzionale, che limita i diritti di migranti, richiedenti asilo e rifugiati. In esso sono documentati 1.125 casi di razzismo e raccontate venti storie esemplari, accompagnate da dieci contributi di analisi che aiutano a leggerne e interpretarne il contesto.

Rapporto Italiani nel Mondo 2024

I dati del “Rapporto Italiani nel Mondo 2024” sono univoci. Dal 2006 gli italiani all’estero sono raddoppiati e sono oggi oltre 6,1 milioni. La maggior parte sono giovani tra i 18 e i 34 anni o giovani adulti. Da notare che a tali partenze non corrispondono altrettanti “ritorni” ma una desertificazione dei territori, soprattutto delle aree interne i cui abitanti, da 2014, sono diminuiti del 5%, cioè di 700mila unità.

Trattenuti: una radiografia del sistema detentivo per stranieri

Il velo di silenzio che circonda la realtà dei centri di permanenza per il rimpatrio dei migranti irregolari (CPR) non basta a occultare il fatto che si tratta di strutture contenitive simili a prigioni, estremamente costose e che, per di più, raggiungono solo in parte assai limitata gli obiettivi dichiarati. Lo documenta da ultimo in maniera analitica un rapporto di Action Aid, frutto di una ricerca che copre gli ultimi anni.

“Piano Draghi”: non ci siamo

Il piano Draghi non fa bene all’Europa: favorisce l’ulteriore concentrazione del potere economico e politico, accresce le disuguaglianze e aggrava la distanza delle istituzioni dai bisogni di cittadini e cittadine, individua la difesa come volano dello sviluppo, relega l’UE in una posizione internazionale rigidamente predeterminata e non necessariamente conveniente. Questa l’analisi del Forum Disuguaglianze e Diversità.

Rapporto sul razzismo e l’intolleranza in Italia

Il Rapporto della Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza è esplicito: in Italia sono stati fatti alcuni progressi ma permangono atteggiamenti preoccupanti. Tra questi, le «profilazioni razziali da parte delle forze dell’ordine soprattutto nei confronti di Rom e persone di origine africana» e «le eccessive critiche rivolte a giudici che si occupano di casi di migrazione che ne mettono a rischio l’indipendenza».