Report sui decessi in carcere: gennaio-luglio 2025

Il Report del Garante delle persone private della libertà personale sui decessi in carcere nei primi mesi del 2025 è impietoso: 146 decessi, di cui 46 per suicidio, 30 per cause da accertare, 69 per cause naturali, 1 per causa accidentale. Il Garante, provocando la reazione indispettita del ministro, aggiunge che, senza riduzione del numero dei detenuti e investimenti in misure alternative, le cose non potranno che peggiorare.

Carcere: l’emergenza è adesso

Il rapporto di metà anno di Antigone offre uno spaccato devastante delle nostre prigioni: sovraffollamento, spazi insufficienti, condizioni igieniche inadeguate, suicidi, autolesionismo, sofferenza psichiatrica, psicofarmaci etc. A fronte di ciò spicca la totale inerzia del Governo fermo ad annunci, provvedimenti all’evidenza inidonei e promesse non mantenute (come dimostrano tutte le rilevazioni).

“Non mollare”. XVI libro bianco sulle droghe

La sedicesima edizione del Libro Bianco sulle droghe (promosso da Società della Ragione, Forum Droghe, Antigone, Cnca, Cgil, Associazione Luca Coscioni, Arci e Lila con il significativo titolo “Non mollare”) è una significativa alternativa al trionfalismo esibito dal Governo in vista della prossima Conferenza nazionale. Ancora una volta i dati confermano il fallimento del proibizionismo e delle politiche repressive.

L’Italia degli stupefacenti e delle dipendenze

La relazione annuale della presidenza del Consiglio sul fenomeno delle tossicodipendenze contiene alcuni elementi di novità: la cannabis resta la sostanza più utilizzata, seguita dalla cocaina, che supera l’eroina; le persone tossicodipendenti entrate in carcere nel 2024 sono state 16.890, con un aumento del 4,9% rispetto all’anno precedente; tra i giovani cresce l’uso di psicofarmaci senza prescrizione

Le molte falle del decreto sicurezza

La relazione del Massimario della Cassazione sul decreto sicurezza e la legge di conversione dello stesso è esplicita: il decreto e la legge presentano un numero elevatissimo di profili di possibile incostituzionalità. Sia per l’emanazione in mancanza dei richiesti presupposti di necessità e urgenza, sia per le ripetute violazioni dei principi di determinatezza, offensività, uguaglianza e ragionevolezza.

La povertà in Italia

Nel 2024 sono state almeno 277.775 le persone (e rispettivi nuclei familiari) che in Italia si sono rivolti a Centri di ascolto, mense, empori solidali e altri servizi della Caritas per chiedere un aiuto. Sono aumentate le richiesta di occupati che faticano ad arrivare a fine mese e di over 65. Questi alcuni dei dati dell’ultimo rapporto della Caritas Italia che informa anche dell’aumento del disagio abitativo e della rinuncia sanitaria.

“Europa a mano armata”, il libro contro il riarmo

Le spese militari nei Paesi europei sono in continuo aumento, la reintroduzione della leva militare obbligatoria è tornata al centro del dibattito pubblico, mentre le parole d’ordine dell’Unione Europea sono soprattutto “riarmo” e “guerra”, che mettono in secondo piano il welfare e il benessere dei cittadini. A questo intreccio di problemi è dedicato un amplio e.book promosso da Sbilanciamoci!