15 marzo: “Preferirei di no”
Alla Piazza del 15 marzo rispondo sommessamente “Preferirei di no”. Perché nella migliore delle ipotesi il fervorino che la convoca è talmente generico da non dire praticamente nulla, e nella peggiore perché aderirvi significherebbe una implicita accettazione dell’Europa così com’è, con la sua pessima classe dirigente ossessionata dal mito del riarmo. Il ritorno di Trump, emblematica “figura del male”, dovrebbe richiamarci invece a un serio confronto con la realtà.
