La disabilità e la solitudine delle famiglie

La morte provocata di una bambina con problemi di disabilità e dei suoi genitori non è solo un tragico fatto di cronaca. E non serve assolvere o condannare sommariamente qualcuno. Piuttosto occorre chiedersi che cosa dobbiamo cambiare perché le famiglie non debbano sentirsi sole davanti alla disabilità. È una domanda che chiama in causa le istituzioni, le associazioni che quelle famiglie rappresentano e la nostra stessa cultura.

Modeste proposte per un resettaggio del campo progressista

Il confronto politico tra le forze di opposizione all’attuale Governo è in stallo. Per uscirne occorre abbandonare i luoghi comuni che hanno snaturato la sinistra e liberarsi degli slogan. In concreto è necessario puntare al ritorno al voto dei disillusi (grazie a una ritrovata credibilità), individuare 5 o 6 punti qualificanti su cui stipulare un’alleanza con gli elettori, non avere paura delle primarie e ritrovare la passione per la politica.

Antisemitismo, Israele e inquisizione

Il disegno di legge sull’antisemitismo in discussione alla Camera non tutela gli ebrei ma lo Stato di Israele, la cui deriva etnico-nazionalista è il pericolo più grave per gli stessi ebrei. L’approvazione avrebbe il doppio effetto di rafforzare Netanyahu e la sua politica genocida e di introdurre nel nostro Paese una nuova inquisizione, la trasformazione della cultura e della ricerca in ignoranza e in propaganda, e un ulteriore attacco alla libertà di manifestare.

Germania. Alla guerra col kebab

Mentre in Italia la destra insiste nella guerra al commercio etnico, in Germania il Governo usa il kebab e le kebaberie come strumenti di propaganda per convincere i giovani, soprattutto di origine turca, ad arruolarsi. L’invito viene veicolato da slogan e QR code stampati sulla carta, colorata come una tuta mimetica, che avvolge i döner kebab. È una forma di marketing più sofisticata di quanto sembri, che sta dando frutti.

Agosto ad Aliano: la luna, i calanchi e il mito di Sisifo

Il festival di Aliano “La Luna e i calanchi” porta nel paese poesia, impegno civile, giovani, bellezza. Ma dura pochi giorni e poche notti ed è in gran parte finanziato da realtà che quel territorio sfruttano e devastano. Poi tutto torna come prima. Che fare dunque? Proseguire con il festival ma senza mai scambiarlo per una soluzione, e continuando a chiedere, magari anche sul palco, di petrolio, di discariche, di spopolamento vero.

Alla sinistra non far sapere quant’è orrendo delle armi il potere

La disputa agostana sul woke, seguita a un articolo, volutamente deformato, di Giuseppe Conte è stata inutile e fuorviante. La sinistra, infatti, non deve scegliere fra diritti civili e diritti sociali. Deve chiedersi perché i primi vengano spesso trattati come un universo autosufficiente e i secondi come un elenco di desideri privo di copertura. Ma farlo pone la questione delle spese per il riarmo che tutti preferiscono accantonare.

Riace, 30 anni dopo. Una lezione inascoltata

Sono passati 30 anni dall’approdo su una spiaggia ionica di un veliero con 300 curdi in cerca di rifugio e dall’inizio del progetto di Riace che ha accolto, nel tempo, 6000 migranti ed è diventato un modello nel mondo. Il suo animatore, Mimmo Lucano, è stato processato con accuse infondate e vessato in ogni modo e il progetto ridimensionato. Ma resta la dimostrazione che c’è un’alternativa a chiusura e respingimento.

New York vieta l’intelligenza artificiale nelle scuole elementari e medie

Con l’inizio del nuovo anno scolastico, agli alunni più giovani delle scuole pubbliche di New York sarà vietato l’uso dell’intelligenza artificiale, non saranno ammessi schermi individuali fino alla terza elementare e gli insegnanti non potranno richiedere all’Intelligenza Artificiale di valutare i compiti. È la nuova politica del Dipartimento dell’Istruzione della città, ma le famiglie vorrebbero interventi ancora più restrittivi.

Gli extra-profitti, la progressività fiscale e l’orticaria di Tajani

Le tariffe (energetiche e non solo) aumentano, in gran parte per ragioni speculative. E nel dibattito politico si accende lo scontro sulla tassazione degli extra-profitti, fonte di “orticaria” per gran parte della destra. Eppure ci sarebbe una misura semplice, immediata e coerente con il dettato costituzionale in grado di risolvere stabilmente il problema: introdurre un sistema tributario progressivo per le imprese di ogni settore.