La falsa rivolta della destra sociale

C’è una destra che non ama Wall Street, non sogna Silicon Valley e non considera il mercato l’ultimo giudice della storia. È la cosiddetta “destra sociale”, di cui è espressione Giorgia Meloni, simbolo del populismo contemporaneo che critica il capitalismo ma si allea, con la destra economica. La sua genialità politica consiste nel dare agli elettori popolari il nemico simbolico e ai ceti dominanti il beneficio materiale:

L’arte di sgomitare: di uomini e di donne

Mezzo secolo fa il sogno-speranza del movimento femminista (e non solo) era che l’avvento del femminile nella politica avrebbe contribuito a produrre rapporti quantomeno più solidali. Oggi alcune donne rampanti (da Giorgia Meloni a Silvia Salis a Giusi Bartolozzi) si incaricano di smentirlo, mostrando una scena pubblica dominata da uno sgomitare scomposto, di uomini e donne senza sostanziali differenze.

Per non soccombere: mettere al centro la crisi climatica

La crisi climatica non è meno grave di quella pandemica. Se non viene affrontata con lo stesso impegno è perché le sue vittime stanno soprattutto nelle frange sociali più deboli e nei paesi alla periferia del mondo capitalista. Ciò evidenzia l’indissolubile connessione tra la giustizia sociale e quella ambientale. Per questo, se non cambia registro e non affronta di petto la questione del clima, non c’è futuro per la sinistra.