Oceanica

Una mobilitazione “oceanica” contro la guerra

L’attacco di Israele e Stati Uniti contro l’Iran rappresenta un salto in avanti verso l’abisso. La nuda vita del pianeta e le esistenze di tutti noi sono messe a rischio. Per fermare questa deriva tragica non bastano più le tradizionali forme di opposizione. Occorre una mobilitazione straordinaria, che chiamiamo “oceanica”, in grado di sommergere i nuovi nemici dell’umanità.

Il terzo escluso: i popoli, privati del diritto all’autodeterminazione

Tra la storia della civilizzazione e la storia della barbarie c’è qualcosa in comune, ed è che nessuna delle due coincide con la storia delle vittime. Io sto con le vittime, per questo mi oppongo disperatamente alle guerre e ai suoi coriferi. Eccolo, i terzi esclusi: gli oppressi, le vittime. Come se non sapessimo che in guerra a morire non sono soprattutto i soldati, ma gli innocenti, gli ignari, i poveri, i capitati lì per caso.

La competenza dell’idraulico e quella del cittadino

A forza di delegittimare la democrazia e di invocare governi tecnici cresce la vulgata secondo cui le decisioni importanti per la società e per la nostra vita quotidiana le deve prendere chi ne ha le competenze. Non è così. Occorre rilanciare il protagonismo dei cittadini e la loro possibilità di scegliere, rispondendo a una domanda fondamentale: a che scopo una compagine politica sostiene una certa politica o una certa riforma?