Meloni

Meloni a Rimini – Il trionfo dell’ambiguità

Meloni al meeting di Rimini non ha compiuto nessuna svolta in senso moderato come suggeriscono molti commentatori mainsteam, ma ha confermato la tipica ambiguità che da sempre ha caratterizzato la sua parte ideologica. La medesima ambiguità, d’altra parte, del suo pubblico di CL, setta sempre in bilico tra mistica e affari, con questioni ricorrenti con la Giustizia. Il suo lungo discorso infarcito di trucchi comunicativi non supera un serio fact-checking.

Milano, secondo atto

Dopo la bufera giudiziaria, l’establishment milanese, la sua politica e i suoi media corrono ai ripari. Ci vuole un cambiamento, purché sia solo apparente. Si parlerà un po’ di più di coesione sociale, di situazione delle periferie, di problemi dell’abitare: una riverniciata per continuare come prima. Eppure quel che occorre non è un “secondo atto” della stessa politica. Bisogna cambiare spettacolo, regista e compagnia.

Ma dove vanno i milionari

Il primo ministro francese François Bayrou accusa l’Italia di “dumping fiscale”, cioè di offrire una tassazione eccessivamente favorevole per attrarre contribuenti stranieri. Il Governo italiano si scandalizza ma, in effetti, per gli stranieri ricchi che si trasferiscono in Italia è prevista una tassa forfettaria di 200 mila euro all’anno. La conseguenza è che siamo al terzo posto tra le mete dei ricchi che vogliono cambiare nazione di residenza.