“Le mie ragazze di carta”

Ambientato nel 1978, il film di Luca Lucini racconta l’inurbamento a Treviso di una famiglia di origine contadina. Storia corale raccontata dalla voce del quattordicenne Tiberio, che da un compagno di scuola più smaliziato scopre l’esistenza delle “ragazze di carta”, il film avrebbe notevoli potenzialità se non fosse appannato dal fatto che gli è stata tolta ogni spigolosità non televisiva.

Corpi in ostaggio. Se non paghi ti sequestro in ospedale

In molti paesi del sud del mondo, gli ospedali privati, foraggiati dalle istituzioni finanziarie europee per la cooperazione allo sviluppo, sfruttano i bisogni di comunità prive di strutture sanitarie pubbliche. E abusano sistematicamente dei pazienti. Imprigionandoli se non pagano il conto, negando loro il pronto soccorso se sono poveri, strattonandoli con tariffe improponibili. È la finanziarizzazione della salute!

Ma cosa pensa davvero il Pd?

Ma è davvero la rissosità interna a zavorrare il Pd e la sua azione di opposizione al Governo? Purtroppo no. La ragione è, piuttosto, la mancanza di chiarezza sulla linea politica. Sulle questioni fondamentali oggi in discussione (armi, fisco, sanità e autonomia differenziata), infatti, il Pd ha detto e fatto tutto e il suo contrario. Forse sarebbe il caso che uscisse dall’ambiguità.

Genova 22 anni dopo. La memoria, i processi

Alcuni anniversari sono più uguali di altri. Il ventiduesimo del G8 di Genova è il primo che si celebra senza che qualcuno sia in carcere o sotto processo per le manifestazioni di quei giorni. La memoria giudiziaria del G8 e delle sue giornate ha così trovato una sua conclusione, ma il resto dei fili resta confuso in una sequenza disordinata di udienze, carte investigative, interrogatori, sentenze.

Italia, anni’70: il terrorismo e la tortura

Roma, maggio 1977. Sono passati 9 giorni dall’uccisione di Aldo Moro e viene fermato “il tipografo delle Br”. L’uomo inizia a collaborare, ma poi si ferma e riferisce ai giudici di avere parlato solo perché sottoposto a tortura. Ne segue una condanna per calunnia. Ma più di 30 anni dopo una sentenza accerta che era tutto vero e svela gli abusi di uomini della polizia diretti da un funzionario soprannominato dottor De Tormentis.