Robert Galbraith (J.K. Rowling), Un cuore nero inchiostro. Un’indagine di Cormoran Strike (Salani, 2022)

Sesto episodio della fortunata saga, oggi anche serie TV della BBC One, che vede protagonisti Cormoran Strike e Robin Venetia Ellacot, investigatori privati in Londra, scritta dalla felice mano di J.K.Rowling alias Robert Galbraith, creatrice del fenomeno mondiale Harry Potter. In questa serie noir, dove la magia proprio non entra, si raccontano crimini di vario genere commessi dai più disparati tipi di soggetti, criminali di professione ma anche gente comune: stavolta si indaga nel mondo delle chat di internet, delle serie animate di YouTube e di Netflix…

Rave: se non capisco vieto

Sporchi, irrazionali, “drogati”, “zombie”. Così la politica e i media etichettano i frequentatori dei rave e dei free party, moderni parafulmini delle tensioni sociali. Ma, a ben guardare, la sensazione di minaccia all’ordine pubblico patito dalla società adulta sta soprattutto nella sfacciata libertà di quei giovani, nel loro divertirsi e auto organizzarsi. Proprio per questo sarebbe bene guardarli con un occhio diverso.

2022Firenze. A 20 anni dal Forum Sociale Europeo

Dal 10 al 13 novembre, a 20 anni dal Forum Sociale Europeo, reti sociali di tutta Europa si incontreranno di nuovo a Firenze. Centinaia di attivisti, in rappresentanza di più di 150 organizzazioni, si confronteranno sulle grandi sfide dell’oggi: la guerra nel nostro continente, il collasso climatico e ambientale, l’inaudita crescita della diseguaglianza, il consenso popolare alla destra estrema, lo svuotamento della democrazia.

Ucraina, dollari e yuan

I commentatori italiani, e non solo, hanno perlopiù ignorato i dati macroeconomici di fondo che stanno alla base della guerra d’Ucraina. Eppure non dovrebbero essere trascurati, perché senza prenderli in considerazione non è possibile capire perché sia la Russia che gli USA abbiano preferito la guerra a un’intesa diplomatica.

Ancora sul decreto anti raduni: incompetenza o malafede?

Il decreto legge anti raduni, emanato in tutta fretta dal Governo, è, secondo la generalità dei giuristi, inidoneo ai fini dichiarati e denso di pericoli per le libertà di riunione e manifestazione. Ma il Governo e la maggioranza fanno quadrato e lo difendono a oltranza. Difficile dire se, in questa operazione, prevalga l’incompetenza o la malafede. O se siamo di fronte al trionfo di entrambe.

Il fronte del porto e un Governo senza vergogna

Il Governo ostacola le operazioni di salvataggio dei naufraghi raccolti in mare dalle navi di alcune ONG consentendo lo sbarco esclusivamente ai “fragili”. Solo dopo il richiamo dell’UE e una serie di ricorsi ai tribunali fa marcia indietro ricorrendo, per salvare la faccia, a un escamotage. È una scelta miope e illegittima. Un’altra politica è possibile a partire da un’analisi non demagogica dei flussi migratori.

I miliardari del carbonio

Gli investimenti di 125 miliardari in imprese inquinanti producono emissioni di CO2 equivalenti a quelle prodotte dalla Francia e superiori a quelle di cui è responsabile l’Italia. È una realtà che va smascherata e affrontata tenendo conto che un semplice aumento dell’imposizione fiscale al riguardo consentirebbe di raccogliere fino a 1.400 miliardi di dollari all’anno, fondamentali, almeno, per sostenere i paesi più colpiti dai cambiamenti climatici.

Pace: non c’è posto per indifferenti o neutrali

A Roma ho rivisto i semi di un altro mondo possibile. L’ho pensato vedendo sfilare un drappello di suore con le mascherine o gli scout dietro spezzoni di Cgil e prima degli attivisti di Emergency, Libera e Legambiente, insieme a quel mondo delle ONG che solca il mare nostrum per salvare vite umane costrette a fuggire dalle loro terre, da guerre e carestie, da odio e fame. Un nuovo viaggio è cominciato.

Quando l’Europa è complice: lo sterminio dei curdi

Mentre prosegue, da parte turca, il disegno di annientamento del popolo curdo anche a mezzo di armi chimiche, l’Europa chiude gli occhi, reprime le manifestazioni di protesta dei curdi in esilio, nega il diritto di asilo ed espelle i rifugiati verso le galere turche o iraniane. Accade in Serbia, in Francia, in Germania, in Olanda e persino in Svizzera. È questa l’Europa delle libertà?

La vera opposizione al Governo della destra sta nelle lotte sociali

La connotazione reazionaria del nuovo Governo è di tutta evidenza. Ma un’opposizione efficace non può fermarsi alla contrapposizione ideologica. L’analisi delle radici sociali del successo elettorale della destra fa ben comprendere che solo il protagonismo dei lavoratori e dei ceti più deboli attraverso le lotte sociali potrà erodere le basi di quel consenso e permettere la costruzione di una rappresentanza politica adeguata.