Salute mentale, un tema rimosso

Tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70 si creò, in Italia, una sensibilità diffusa e produttiva intorno alla salute mentale. Oggi quella stagione è chiusa e la sofferenza psichica cresce (malamente occultata dagli psicofarmaci). Non c’è alternativa: occorre ricostruire la sensibilità che si è sfilacciata e far sì che il dibattito non si limiti allo sgomento per alcuni fatti eclatanti.

I muscoli del Governo: contro i rave o contro il diritto di manifestare?

Il nuovo Governo esordisce con un decreto legge che introduce il reato di invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, commessa da un numero di persone superiore a cinquanta, allo scopo di organizzare un raduno. È – si dice – una norma anti rave. In realtà è un pesante attacco ai diritti di riunione e di manifestazione di tutti e un’anticipazione delle politiche della destra in relazione al conflitto sociale.

Ucraina. L’estensione della guerra alla Crimea e il silenzio della comunità internazionale

Dopo otto mesi di guerra non ci sono avvisaglie di tregua. Anzi. Mentre la Russia riprende a bombardare Kiev e le sue infrastrutture elettriche, l’Ucraina colpisce in Crimea, attaccando la flotta russa a Sebastopoli e passando così, a sua volta, dalla resistenza contro l’invasione a una guerra di aggressione. Siamo proprio sicuri che, per fermare la guerra, non debba intervenire la comunità internazionale.

​Migranti. Le urla di Abdul, torturato in quel lager chiamato Libia

Un video: un ragazzo tigrino viene torturato lungamente, in una luce pallida, malata, gialliccia da mani senza volto con scariche elettriche al collo, al petto, dappertutto. Vogliono soldi dalla sua famiglia, per liberarlo o forse solo per non torturarlo più. Conosco, mio malgrado, quei luoghi, le prigioni per i migranti, gli uomini feroci a cui noi, che diciamo di odiare l’ingiustizia, li abbiamo consegnati da anni.