Oh partigiano, portali via!

Tante e tanti, in questo 25 aprile di confinamento, a riempire la piazza virtuale: centinaia di migliaia, milioni secondo “Avvenire”. E’ un’Italia che resiste a chi vorrebbe che tutto restasse come prima, che si ripartisse da dove eravamo restati. E’ il conflitto che ci contrapporrà ai fautori di un Governissimo che riflette gli umori dei nemici del 25 aprile.

L’epidemia che ferma il mondo

Come sarà il dopo coronavirus? In un ricco e analitico ebook economisti, sociologi, politologi, ambientalisti, giornalisti e attivisti sociali ragionano su quel che sta accadendo e che accadrà, fornendo numeri, analizzando fatti, risalendo alle cause dell’emergenza e proponendo idee e scenari per il futuro.

Per ripartire dopo l’emergenza Covid-19

Ciò che stiamo sperimentando è il fatto che l’Occidente non ha strutture e risorse pubbliche adeguate a questa epoca e a questa situazione né sotto il profilo sanitario né sotto quello economico. Come fare per entrare nel XXI secolo anche dal punto di vista della salute pubblica e di un welfare efficace?

Come tutelare la salute di tutti

Mentre siamo bloccati in casa, prendiamo un taccuino e riempiamolo di appunti. Sul versante della tutela della salute l’epidemia ci propone, per il dopo, tre impegni ineludibili: superare le strutture residenziali come soluzione ordinaria alle fragilità, ristrutturare la rete dei servizi sul territorio, ripensare una reale prevenzione collettiva.

La “libertà di stampa” e i suoi padroni

Il cambio di direzione a “Repubblica” è un evento che supera l’ambito del giornalismo e investe la democrazia: per il modo in cui è avvenuto (con il giornale trattato come una qualunque azienda di famiglia), per la scelta della data (nel pieno delle minacce fisiche al direttore uscente), per le caratteristiche del nuovo direttore.

Questo 25 aprile

Oggi festeggiamo la sconfitta dei fascisti. Ora i loro eredi, i nuovi fascisti, sembrano oscurati dalla pandemia. Ma è una illusione ottica: sono sempre lì, ad aspettare come sciacalli nell’ombra. Se ne usciremo peggiori – più ingiusti e diseguali, più schiavi del bisogno, più ignoranti – i nuovi fascisti guadagneranno terreno, torneranno al governo anche da noi.

Memoranda/ Osterei

Giannantonio Pellegrini Cislaghi aveva appena compiuto 16 anni quando decise di unirsi alla Resistenza. Combatte con i partigiani garibaldini nella zona del Tancia sui monti Sabini finché sul suo gruppo si abbatte l'”operazione Osterei” (uovo di Pasqua) nel corso della quale avverrà un feroce eccidio. Giannantonio, catturato, verrà fucilato alla periferia di Rieti.