I 101 anni di Bruno Segre. La costanza della ragione

A 101 anni Bruno Segre – antifascista, avvocato, difensore degli obiettori di coscienza, amico di Capitini – è più attivo che mai. La sua cifra è stata ed è la costanza della ragione, che lo fa appartenere al popolo dei dubbiosi che non temono di andare controcorrente per rimanere fedeli agli ideali di libertà e giustizia.

L’estrema destra, la Germania, l’Europa

A 80 anni dall’invasione nazista della Polonia il voto dei giorni scorsi in Sassonia e Brandeburgo vede un forte successo del partito di estrema destra AFD. Ciò dice molto non solo sui problemi del dopo Merkel in Germania ma anche sugli effetti delle forti disuguaglianze in tutta Europa, a cominciare dall’Italia.

Conte bis: per l’ambiente nessun buon segnale

Sul tema dell’ambiente il programma di governo del Conte bis è ancor più carente del contratto gialloverde. L’acceleratore è sempre, comunque, sul pedale dello sviluppo (con l’immancabile frusto richiamo alla green economy). Insomma, ancora una volta una coalizione con i piedi ben piantati nel cemento e nell’asfalto.

Osservatorio mensile

Nel 2030 il 2% delle ore non verranno lavorate per effetto del riscaldamento globale che sta già causando l’aumento dei morti sul lavoro per colpo di calore; in Africa oltre 10 milioni lavorano nel settore minerario come artigiani privi di contratto e protezioni sociali, anche per multinazionali come la Glencore; gli incendi in Brasile; il collasso economico e sociale in Argentina…

Discontinuità vò cercando

Il comportamento di chi governa ha sempre una valenza “educativa”. Quello di Salvini ha avvelenato i pozzi della convivenza, creando fratture foriere di disagi e di violenze. Per questo il nuovo Governo deve anzitutto avviare una bonifica del clima culturale e un processo di rialfabetizzazione dei cittadini. Con le parole e con i fatti.

La prova dell’immigrazione

Da 20 anni i governi, di ogni colore, considerano l’immigrazione un’emergenza da tamponare. Con i risultati ben noti. La domanda è, invece, come regolamentare una migrazione economica in cui i fattori climatici e le catastrofi ambientali si legano inestricabilmente alle guerre. Proverà il nuovo Governo a darle risposte?