Governo. Il populismo double face alla prova
In Parlamento va in scena un populismo di tipo nuovo, il populismo double face del Conte zio, metà questione sociale e metà reazione securitaria. Nel quadro di un gorgo che sta già trasformando l’Europa.
la politica puntoacapo
In Parlamento va in scena un populismo di tipo nuovo, il populismo double face del Conte zio, metà questione sociale e metà reazione securitaria. Nel quadro di un gorgo che sta già trasformando l’Europa.
La necessità di un cambiamento radicale Indubbiamente chi esprime la necessità di un cambiamento radicale trova condivisione da parte nostra (di noi che continuiamo a ritenere essenziale la presenza della …
Per un successo politico occorre un programma e un’organizzazione. Attualmente i programmi di sinistra si dibattono entro le possibilità di un sistema che deve essere cambiato. Non per caso molte …
I risultati del referendum in Burundi, la fine delle relazioni diplomatiche tra Burkina Faso e Taiwan, il risorgere della violenza nella zona di lingua inglese del Camerun e lo scoppio di una epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo segnano l’attualità della regione nelle ultime due settimane.
La violenza ritorna nelle strade del Nicaragua; si stringe l’azione giudiziaria contro l’ex presidente colombiano Uribe; il Venezuela annuncia il rilascio di prigionieri politici; Piketty, Chomsky e altri 300 intellettuali chiedono il rilascio di Lula…
La vignetta di Vauro sul Fatto quotidiano del 4 giugno 2018 sull’assassinio di Dacko Soumaila – decicato al nuovo ministro dell’interno Matteo Salvini
Rubrica mensile di documenti, commenti e informazioni sulle condizioni, le libertà, i diritti e le lotte dei lavoratori nel mondo. Molte fonti sono di origine sindacale, altre tratte da alcune riviste. Il resoconto è tratto dal sito www.workingclass.it ed è redatto da Petro Ciammariconi, Davide Lovisolo, Fulvio Perini, maggio 2018
Il passaggio dalla seconda alla terza repubblica è avvenuto tra grandi polemiche ma senza particolari approfondimenti mediatici che ci aiutassero a capire che cosa stava succedendo: ancora una volta scoppi emotivi con rimpallo di responsabilità o profili più caricaturali che satirici dei vari protagonisti.
Molti sono affranti per la formazione del governo Conte con Savona Salvini e Di Maio, e non voglio contraddirli; dico solo perché non credo che il fallimento sarebbe stata una soluzione migliore.
Nel “contratto di governo” di M5Stelle e Lega si prevede l’introduzione, con modifica costituzionale, del vincolo di mandato, cioè dell’obbligo per gli eletti di attenersi strettamente alle indicazioni del partito in cui sono stati eletti e del relativo programma elettorale. Apparentemente, non sembra una cattiva idea ma a ben guardare…